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GRAFICO: LA RICOSTRUZIONE DELL'INCIDENTE

A forte velocita' e senza porta - L'autobus precipitato e' giunto sul luogo dell'incidente a forte velocita' e con la porta anteriore aperta o mancante, forse a causa di un precedente contatto. E' quanto avrebbe affermato, secondo quanto appreso dall'ANSA, l'operatore che, circa un chilometro prima, segnalava rallentamenti sull'autostrada. - L'autobus e' precipitato dal viadotto Acqualonga, al km 32 e 600 dell'A16, intorno alle 20.30: verso le 19 dei rallentamenti avevano cominciato a formarsi al km 28, in direzione Napoli. Questi rallentamenti vengono segnalati su tre pannelli (fino a 40 km prima) e da un operatore a terra, che sbandiera e si trova a circa un chilometro e 100 metri dal punto in cui e' avvenuto l'incidente, con tutti i dispositivi del mezzo di servizio accesi. E' questo operatore a dire di aver visto avvicinarsi il pullman a forte velocità e con la porta anteriore aperta, o forse mancante, probabilmente a causa di un precedente contatto con il margine destro dell'autostrada. Parti del sistema di trasmissione dell'autobus sono state trovate a terra oltre un chilometro prima del luogo dove e' precipitato e questo, sottolineano all'ANSA fonti vicine all'inchiesta, rende molto probabile che il mezzo fosse già danneggiato mentre percorreva un tratto in forte pendenza. L'autista dell'autobus avrebbe tentato di limitarne la velocità, non avendo più il controllo del mezzo, appoggiando il veicolo sulla barriera laterale destra già centinaia di metri prima del luogo da dove é precipitato, senza pero' riuscirci in modo significativo. E' quanto apprende l'ANSA da fonti qualificate. La Procura della Repubblica di Avellino ha sequestrato le immagini dell'incidente. Le immagini sono state riprese da telecamere fisse della società Autostrade per l'Italia dislocate lungo il percorso autostradale. Secondo quanto si apprende, le telecamere avrebbero ripreso una buona parte di quanto accaduto prima dell'incidente e solo alcuni frammenti del momento dell'impatto del bus con il guardrail.

Pm, valutiamo posizione Autostrade - ''Stiamo valutando anche la posizione della società Autostrade''. Il Procuratore di Avellino, Rosario Cantelmo, conferma che le indagini sulla strage del bus precipitato ieri sera da un viadotto dell'autostrada Napoli-Canosa, ''sono a tutto campo''. Gli inquirenti attribuiscono grande importanza alla verifica del sistema di sicurezza della barriera in calcestruzzo posta sul bordo laterale destro del viadotto. Cantelmo, che sta anche provvedendo a formalizzare il rilascio delle salme per il loro trasferimento, in serata, a Pozzuoli, ha anche riferito che una parte delle indagini ''sono riservate a verificare le condizioni dell'autobus'', il Gran Turismo della 'Mondo Travel' di Napoli che era stato sottoposto a revisione lo scorso mese di marzo. Sui pezzi di semi-asse ed altre parti della carrozzeria che il pullman avrebbe perso sulla carreggiata un chilometro prima dell'impatto fatale con il guardrail, il capo degli inquirenti avellinesi si limita a far sapere che ''è anche questo un tema dell'indagine e che i reperti, quando saranno completamente a disposizione, verranno sottoposti a perizia tecnica''.

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