Alpini a Piacenza 'Papa uno di noi'
Festa delle penne nere, sfilata per le vie della citta'
12 maggio, 16:42
Si tiene a Piacenza la sfilata che conclude la tre giorni dell'80/ma adunata degli Alpini.
Ad aprire lo sfilamento il Reggimento Artiglieri di montagna, con la loro bandiera di guerra, da poco tornati dalla missione in Afghanistan. Ma a sorpresa nelle prime file del corteo anche uno striscione: "Gli Alpini salutano Papa Francesco come uno di noi", in ricordo del fatto che un cugino del Papa, Giovanni Bergoglio, era sopravvissuto all'affondamento del piroscafo Galilea, affondato nel Canale di Otranto nel '42. Gli Alpini, in armi e in congedo, sfilano lungo un percorso di circa un chilometro e mezzo. Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, e il ministro della Difesa, Mario Mauro. Nel messaggio portato dagli alpini della sezione estera argentina si leggeva: "Gli alpini salutano Papa Francesco, Pontefice dal gesto semplice... Praticamente alpino".
"Gli alpini e l'Associazione Nazionale Alpini 'sono' la Protezione Civile, nel senso che sono un asset fondamentale del nostro sistema" ha detto il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, a chi gli ha chiesto a Piacenza, dove sta sfilando il corteo dell'Adunata nazionale degli alpini, quale sia il contributo dei militari alla Protezione Civile. "Lo sono stati nel territorio emiliano per il terremoto e prima per il 'nevone', come lo sono in ogni parte del territorio nazionale e non solo. Se pensiamo che in questo momento l'ospedale da campo dell'Ana sta operando in Giordania per assistere i profughi siriani si può comprendere quanto è importante il ruolo dell'associazione".
Il ministro della Difesa, Mario Mauro, chi gli ha chiesto se ci saranno delle difficoltà nel "tenere insieme le due anime del governo", ha ricordato che "rappresentando la terza, speriamo che questa terza possa essere un punto di amalgama". "La realtà degli alpini - ha proseguito il ministro - è una testimonianza al popolo di come venir fuori dalla crisi. Una crisi che non è solo economica, ma ha sempre un risvolto educativo - ha spiegato - e gli Alpini, con i loro valori ed azione, possono essere l'esempio di una scommessa vinta". "Mi sono molto piaciute le parole dell'alpino Don Carlo Gnocchi - ha aggiunto il ministro - che parlando degli Alpini dice: 'Sono uomini degni di Dio'. Credo non ci siano parole migliori".





