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Duemila lettere a Wojtyla, nasce museo

Un murales raffigurante un mondo stilizzato con attorno, mano nella mano, bambini di ogni etnia e, poco distante, una lettera scritta in arabo: "Caro Papa, da buon musulmano ti ringrazio per il messaggio che ci hai lasciato". E' solo una delle quasi duemila lettere scritte a Giovanni Paolo II e da oggi - giorno dell' anniversario dell'elezione di Karol Wojtyla a Pontefice nel 1978 - esposte nel Museo internazionale della lettera d'amore di Torrevecchia Teatina. Lettere, pensieri, preghiere, riflessioni, disegni depositati in Piazza San Pietro a ridosso del 2 aprile del 2005, giorno della morte di Giovanni Paolo II, e donati dalla Segreteria di Stato Vaticana all'associazione Papaboys, che ha deciso di organizzare la prima mostra permanente di questo materiale proprio nel museo abruzzese. Decine di nazionalità e di lingue diverse (c'é perfino il Braille), persone di ogni età, dai bambini piccoli agli anziani, religioni diverse si incontrano nelle tre sale del Museo. C'é un po' di tutto nei documenti esposti: parole di affetto e di stima nei confronti dell'uomo Wojtyla; frasi di fede e di speranza dedicate a Papa Giovanni Paolo II; storie personali particolari, in cui viene riconosciuto l'aiuto arrivato, in varie forme, dal Pontefice. "Le persone che osserveranno qui in Abruzzo queste lettere - ha affermato il presidente dell'associazione Papaboys Italia, Daniele Venturi - saranno le prime a leggere testimonianze inedite, perché la maggior parte di questi documenti non era mai uscita". Centinaia, solo nel pomeriggio, le persone presenti e migliaia, in tutto, i visitatori, considerando gli oltre 500 studenti abruzzesi ai quali stamani sono state aperte le porte del parco e del museo in anteprima

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