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Resti di Monnalisa, ripartono gli scavi

A Firenze, trovati i soldi. Provincia e Comitato, al via la fase due - FOTO

19 giugno, 18:09
Resti di Monnalisa, ripartono scavi a Firenze Resti di Monnalisa, ripartono scavi a Firenze
Resti di Monnalisa, ripartono gli scavi

(di Michele Giuntini) 

Ripartiranno tra dieci giorni a Firenze, dopo alcuni mesi di pausa forzata che sono serviti a trovare i finanziamenti necessari, gli scavi archeologici per la ricerca nell'ex convento di Sant'Orsola delle spoglie di Lisa Gherardini Del Giocondo (1479-1542), nobildonna rinascimentale che secondo Giorgio Vasari fu modella di Leonardo per il quadro della Gioconda al Louvre e che nell'ex convento morì anziana e vi fu sepolta. L'annuncio della ripresa delle operazioni è stato fatto stamani dal presidente del Comitato nazionale per la Valorizzazione dei Beni storici, culturali e ambientali, Silvano Vinceti, e dall'assessore alla Provincia di Firenze, Stefano Giorgetti, ente che finanzierà con circa 110.000 euro anche la seconda fase dei lavori dopo il primo 'step' del 2011.

"La Provincia ha reperito i fondi necessari perciò dal prossimo 29 giugno proseguirà la campagna di scavi archeologici nell'ex convento di Sant'Orsola - ha spiegato l'assessore Giorgetti -, consapevoli dell'eco internazionale avuta dalla prima fase proprio perché vi si inserì lo studio del Comitato di Vinceti inerente la verifica dell'ipotesi circa una possibile sepoltura di Monna Lisa nell'ex convento". Giorgetti ha anche ricordato che "senza questa campagna di scavi non potrebbe iniziare il recupero di Sant'Orsola", per il quale è in esame una proposta di project financing.

Dopodiché, appunto dal 29 giugno, "gli scavi della Soprintendenza archeologica di Firenze saranno completati in tutta la chiesa, e poi si estenderanno nel chiostro grande e nel chiostro piccolo dell'ex convento", ha detto Vinceti sottolineando che "questa è una ricerca giustificata da documenti storici, a partire da Vasari, da cui si ricava che Monna Lisa era la prima modella di Leonardo, e da altri testi scoperti dallo storico Giuseppe Pallanti che attestano che Lisa Gherardini da anziana si ritirò in Sant'Orsola e vi morì". Vinceti ha anche detto che "ormai non ci sono più dubbi sul fatto che Lisa Gherardini sia stata tra il 1502 e il 1503 'la prima' modella della Gioconda, un quadro la cui realizzazione ha accompagnato Leonardo quasi 15 anni.

Dubbio sciolto soprattutto da quando è stato ritrovato in Germania lo scritto di Agostino Vespucci, che fu scrivano di Leonardo, il quale paragona ad Apelle l'opera, incompiuta, del genio di Vinci: 'Apelles pictor. Ita Leonardus Vincius facit in omnibus suis picturis, ut enim caput Lise del Giocondo'". Gli scavi sono stati interrotti a fine 2011 per esaurimento dei fondi (la Provincia stanziò 30.000 euro) dopo che nella chiesa del convento furono trovate sepolture (loculi e ossari) e scheletri umani. I reperti già trovati, più quelli che potranno essere portati alla luce nei prossimi mesi, "saranno studiati e analizzati a Ravenna - ha spiegato Vinceti - al Dipartimento per la conservazione dei beni culturali dell'università di Bologna. Sono previsti vari esami, carbonio 14, esami antropologici e istologici, fino al Dna, la 'prova regina' se sarà individuata una salma compatibile con quella di Lisa Gherardini".

Il Dna, ha aggiunto Vinceti, sarà comparato con le salme dei figli di Lisa, ubicate nelle tombe della famiglia Del Giocondo ancora esistenti nella chiesa di Santissima Annunziata a Firenze. Non sono comunque di Monna Lisa i resti umani trovati nel 2011, un teschio, alcune costole riconducibili a due-tre persone. "Le sepolture trovate non sono coeve alla morte di Lisa Gherardini perché risalgono ad un'epoca precedente, almeno ad un centinaio di anni prima, forse 200 - ha detto il funzionario della Soprintendenza, Giovanni Roncaglia - Ma nell'ex convento ci sono altre aree di interesse evidenziate dal georadar su cui indagare". Intanto le ruspe sono già al lavoro per rimuovere completamente lo strato di cemento armato steso nella chiesa quando l'ex convento doveva essere trasformato in una caserma della guardia di finanza, mentre in futuro Sant'Orsola potrebbe ospitare un museo su Leonardo, una bottega rinascimentale, un liceo, un'accademia di danza e attività ricettive e ricreative (piscina, foresteria ed altro).

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