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Piermario e Anna, i giorni felici

La fidanzata dopo il riconoscimento: 'Sorrideva, era bellissimo'

16 aprile, 11:09
Piermario e la fidanzata Anna (da Twitter) Piermario e la fidanzata Anna (da Twitter)
Piermario e Anna, i giorni felici

PESCARA - Anna deve essere un tipo tosto. Anche lei come gli altri, i compagni e i dirigenti del Livorno, i giocatori del Pescara, e qualche giornalista, non ha chiuso occhio per tutta la notte. Come si fa a dormire quando ti strappano l'amore della tua vita?, però saranno i nervi, la forza d'animo, Anna... eppure resiste. Deve avere un'anima di ferro dentro. Parla. Chiarisce. Spiega.

La fidanzata di Piermario Morosini è arrivata all'obitorio di Pescara al mattino presto, poi l'hanno raggiunta le compagne della sua squadra di pallavolo, di Brembate, serie C, in lotta per salire in B2. Pure le ragazze hanno viaggiato di notte, anche loro hanno gli occhi sgranati, spiritati.

Da Bergamo sono scese con Don Luciano, parroco di Monterosso scosso, brusco e con gli occhi ludici anche il sacerdote, che legge il messaggio della ragazza: "Mario amava giocare sotto la pioggia. Il calcio dava un senso alla sua vita: sono sicuro che era felice".

Anna racconta, resiste, aspetta di vedere il suo Mario che è di là, in una stanza fredda e grigia. Lei gioca libero nella squadra di pallavolo: è la più piccola delle ragazze, ovvio, lei è un difensore, deve scendere il più rapidamente per terra a recuperare palloni. Ma è piccola per modo di dire: sembra un gigante là in mezzo.

Ma per ore, anzi da ieri sera quando è arrivata a Pescara, questa piccola ragazza mora dai lineamenti graziosi ma non vistosi è rimasta più in alto di tutti, era là che faceva coraggio, chiariva tempi e procedure. Poi è entrata a vedere il suo Mario, con la madre e il cugino di Morosini, il 'parente ufficiale' rimasto disponibile per il riconoscimento. E' entrata e tra le amiche è iniziata una attesa nervosa. I minuti che passano duri e lenti, poi Anna Vavassori esce dalla morgue e lì, quella dura e forte ragazza bergamasca, l'estremo difensore della squadra, abbraccia le amiche e scoppia in lacrime. "Sembrava sorridesse... era bellissimo", fa tra i singhiozzi irrefrenabili. Non erano sposati, eppure... son bastate due parole per capire che voragine si è aperta in quella piccola anima e chissà se il tempo la rimarginerà.

Durante la mattina fuori all'obitorio c'é la processione, arrivano ex colleghi da Roma di Morosini come Frattali, con cui Mario era andato a Barcellona a veder giocare Messi, poi altri amici da Bergamo, poi tanti tifosi del Pescara. No, non erano sposati, ma forse lo sono ora. C'era una vita da fare insieme, e c'era già una vita fatta insieme chissà con che promesse come dimostra il "Riposa in pace Moro", postato su facebook dal difensore della Fiorentina Lorenzo De Silvestri, che ha messo una foto di Piermario assieme ad Anna all'Isola d'Elba. "Nessuna parola può descrivere il dolore di questo momento", scrive il viola. Fuori, sulle cancellate dell'obitorio, fiori e biglietti lasciati da anonimi tifosi del Pescara, del calcio e basta.

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