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L'Aquila prima e dopo nelle foto di Berengo Gardin

L’Aquila prima e dopo e' il nuovo libro di un grande della fotografia, Gianni Berengo Gardin, in libreria dal 5 aprile, per i tre anni dal terremoto. Viene presentato oggi in anteprima nazionale all’Aquila. Oltre alla documentazione dello stato attuale della citta' a tre anni dal sisma, Berengo Gardin compie un confronto  duro tra il prima e il dopo terremoto. La cosa più impressionante, racconta il fotografo e' ''il silenzio che c’e' per le strade. Non passa nessuno, non c’e' nessuno. Non ci sono i bambini che giocano, le donne che vanno a fare la spesa, la gente che va in ufficio. Solo quattro cani abbandonati che giravano. E io, che sono abbastanza vecchio, mi ricordo a Roma com’era San Lorenzo dopo il bombardamento degli americani''.

Il volume, un progetto di One Group pubblicato in coedizione con Contrasto, presenta la toccante testimonianza di un grande maestro della fotografia a tre anni di distanza dalla tragedia. Una sezione del libro è dedicata al confronto con le immagini scattate dallo stesso Berengo negli anni precedenti al sisma del 2009. ll rapporto tra Gianni Berengo Gardin e L’Aquila risale a 16 anni fa, quando il fotografo aveva immortalato il calore della gente e la straordinaria architettura della città.

La presentazione del libro alle 17:30 presso la Sala Conferenze Carispaq “E. Sericchi”. Oltre all’autore interverranno Antonio Del Corvo (Presidente della Provincia dell’Aquila), Stefania Pezzopane (Assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila), Roberto Marotta (Presidente della Fondazione Carispaq), Raffaele Marola (Vice Presidente Carispaq), Carlo Di Stanislao (Presidente dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”), Valentina Notarberardino (Casa Editrice Contrasto) e Francesca Pompa (Presidente di One Group). Coordina il giornalista Angelo De Nicola.

Gianni Berengo Gardin nasce a Santa Margherita Ligure nel 1930. Nel 1963 vince il World Press Photo. Dopo essersi trasferito a Milano si dedica principalmente alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale. Nel 1979 inizia la collaborazione con Renzo Piano, per il quale documenta le fasi di realizzazione dei progetti architettonici. Nel 1995 vince il Leica Oskar Barnack Award. È molto impegnato nella pubblicazione di libri (oltre 200) e nel settore delle mostre (oltre 200 individuali).

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