Percorso:ANSA.it > Photostory Primopiano > News

Elsa Fornero, oggi 'professoressa' ma gia' studentessa modello

18 aprile, 16:08
La pagina del quotidiano La Stampa che, nel giugno del 1965, pubblica la foto di Elsa Fornero studentessa modello a 17 anni La pagina del quotidiano La Stampa che, nel giugno del 1965, pubblica la foto di Elsa Fornero studentessa modello a 17 anni
Elsa Fornero, oggi 'professoressa' ma gia' studentessa modello

ROMA - Grembiule di scuola e collettone bianco, occhi bassi come si conveniva alle fanciulle dei primi anni Sessanta (non era ancora arrivato il 'Sessantotto' e nemmeno le minigonne), ma il sorriso soddisfatto e vincente svelano già un bel caratterino. E' la signorina Elsa Fornero, 17 anni, allieva di IIIB dell'istituto tecnico Luigi Einaudi immortalata sulle pagine della cronaca torinese della Stampa in un articolo dedicato ai suoi successi scolastici, nel lontano 1965, e diffuso oggi dal blog "Piste".

Il futuro ministro del Lavoro a scuola era decisamente brava "la prima della classe". "I voti sono belli" si legge nell'articolo. Ci sono otto 9 (italiano, storia, geografia, merceologia, ragioneria, computisteria, diritto, economia e tre 8 in francese, inglese, matematica). Segue una storia degna di De Amicis "la ragazza proviene dalle scuole tecniche ed ha il diploma di computista col quale terminano gli studi tecnici inferiori. Nel settembre scorso, dopo una preparazione portata a termine in poche settimane, sostenne con profitto l'esame di integrazione e ha dimostrato coi fatti di non risentire le difficoltà del passaggio ad un corso più impegnativo. Tuttavia non è la classica figura della 'sgobbona', si limita a studiare tre ore al giorno e mai di sera; questo (...) perché è costretta a coricarsi molto presto in vista di una sveglia che suona sempre all'alba. Elsa Fornero abita a San Carlo Canavese, oltre Ciriè, e giunge a Torino col pullman che parte alle ore 6,30. Mentre alle sue compagne più fortunate è consentito alzarsi anche soltanto una mezz'oretta prima delle lezioni, la 'prima della classe' affronta tutti i giorni un noioso trasferimento: un'ora per giungere in corso Giulio Cesare, un altro spostamento por prendere il tram n. 10 e finalmente l'arrivo a scuola".

Anche al cronista di allora scappò di chiamarla "La Fornero", oggi non lo farebbe più, il ministro non gradisce. Ma la penna deamicisiana di allora lo spinse a descriverla così: "ha un sorriso molto dolce e occhi verdi scuri che riflettono la sua modestia". Ai tempi modestia era una virtù che andava di moda fra le fanciulle e Fornero sapeva adeguarsi. "Non credo di meritare tutte queste attenzioni - disse al cronista - e il mazzo di fiori del prof. Allemano, degli altri insegnanti, di compagni e compagne è stato proprio una sorpresa".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA