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'Fotografandoci', 60 anni di Italia nei clic ANSA

ROMA - Più di sessant'anni della nostra storia, scorci di vita italiana dal Dopoguerra ad oggi raccontati dall'agenzia Ansa con la mostra "Fotografandoci" al Complesso del Vittoriano di Roma, da giovedi' 20 ottobre. L'esposizione è una selezione di alcune centinaia di foto scelte tra gli oltre 4 milioni e mezzo di immagini raccolte negli archivi dell'agenzia, dagli anni '40 ad oggi, tra grandi eventi, costume, cronaca. 'Fotografandocì sarà presentata in una conferenza stampa mercoledì 19 ottobre alle ore 15.30 nella Sala Zanardelli del Complesso del Vittoriano, ingresso lato Ara Coeli.

La mostra è divisa in diverse sezioni, una per ogni decennio ed ogni periodo è introdotto da un'immagine femminile simbolo di quegli anni e da un testo a firma di un testimone dell'epoca: da Anna Magnani e Giulio Andreotti per gli anni '40, alla signora della tv Nicoletta Orsomando e Alberto Arbasino per i '50, agli anni '60 con Mina e Gianni Morandi, gli anni '70 con Nilde Jotti ed Ettore Scola, gli anni '80 con Rita Levi Montalcini e Giorgio Armani, gli anni '90 con Maria Rosaria Costa vedova Schifani e Gustavo Zagrebelsky, fino al nuovo millennio con Federica Pellegrini e Carlo Azeglio Ciampi. 'Fotografandoci', rimarrà aperta fino all'11 dicembre.

Questa mostra racconta sessant’anni di vita italiana attraverso gli occhi dei fotografi dell’ANSA - spiega il presidente dell'ANSA, Giulio Anselmi -: raccoglie una parte rilevante delle immagini che la più grande agenzia del Paese ha trasmesso dal 1945 a oggi per documentare il vorticoso cambiamentodel mondo. Le fotografie che vedrete, si tratti di singoli volti o di manifestazioni di massa, di tragedie o di avvenimenti sportivi, siano incise nella memoria collettiva o rinnovino emozioni dimenticate, sono particolarmente rappresentative di un periodo storico. Lo abbiamo scandito, decennio per decennio, con le figure femminili che ce ne sono apparse le icone. Come per il notiziario scritto, anche per le foto crediamo sia possibile parlare di uno stile ANSA: impegnato a rispettare la realtà senza forzature e senza eccessi di spettacolarizzazione.

'Guardare, toccare, sfogliare, scegliere le immagini di sessant’anni di vita del nostro paese con Giulio Anselmi, Mauro Vallinotto e gli amici che hanno reso possibile la realizzazione di questa mostra è stato un lavoro entusiasmante, travolgente - sottolinea il direttore dell'Ansa, Luigi Contu- In pochi mesi ci siamo immersi in migliaia di scatti che ci hanno emozionato, facendoci viaggiare tra i sogni e le sofferenze, le speranze e le tragedie vissuti dal dopoguerra ad oggi dagli italiani. L’archivio fotografico dell’Ansa è un patrimonio della collettività, una testimonianza cruda della nostra storia. Raccontare l’Italia, il suo genio e le sue contraddizioni , la gioia e i dolori della sua gente è il nostro lavoro quotidiano, è il giornalismo di cronaca che deve attenersi ai fatti e che senza le immagini sarebbe incompleto, parziale. Dobbiamo tutti ringraziare i fotoreporter che dal dopoguerra ad oggi ci hanno aiutato con il loro prezioso e faticoso lavoro a capire i fatti, spesso più di tante parole scritte. Diceva Capa: “ Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino”. L’Ansa è stata, e continuerà ad essere il più vicino possibile ai fatti, con le parole e con le immagini.

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