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Chi è Marinella Brambilla, lady di ferro di Berlusconi

di Federico Garimberti

ROMA - Instancabile, riservatissima, risoluta, imperturbabile. Sono gli aggettivi che meglio descrivono Marinella Brambilla, da oltre 30 anni assistente personale di Silvio Berlusconi (il termine segretaria è decisamente riduttivo nel suo caso). A lei spetta un posto decisamente di primo piano in quello che, con termine un po' abusato, viene definito l'entourage del Cavaliere.

Se non altro perché è praticamente cresciuta con Berlusconi: è infatti figlia dell'allora governante di via Rovani, la prima casa che il capo del governo acquistò nel pieno centro di Milano. Ecco perché, racconta chi conosce la storia del premier, "Marinella è l'unica che può dire di aver fissato il primo appuntamento di tutti: compreso quello con Gianni Letta".

Con l'unica rilevante eccezione di Fedele Confalonieri, legato a Berlusconi dagli anni del liceo. Come il Cavaliere, anche il presidente di Mediaset ha praticamente visto crescere Marinella, trattandola più come una figlia che come una segretaria. Tanto da raccomandarsi, come raccontò lei stessa una volta, di rientrare presto la sera quando, da poco diciottenne, iniziava a uscire la sera. "Non mi sono mai sentita una loro dipendente", confermò anni fa, mostrando quell'affetto che la lega non solo al Cavaliere e a Confalonieri, ma anche a Veronica Lario, come dimostra la presenza della ex signora Berlusconi al suo ricevimento di nozze, l'anno scorso. "

Il Dottore e Marinella sono praticamente una cosa sola", racconta chi da anni frequenta entrambi. Quarantanove anni, sposata due volte, l'ultima l'anno scorso con Luca Pandolfi, anche lui nello staff del premier, Marinella Brambilla viene descritta come una donna non solo riservata ed estremamente efficiente, ma anche molto "tosta".

E' rimasto negli annali il suo botta e risposta con Piercamillo Davigo, considerato uno dei pm più duri di Milano: "Le cose stanno come le ho detto e se crede che io mi faccia intimidire dalle sue insistenze si sbaglia di quel po'...", disse Marinella al magistrato, secondo il resoconto del Corriere della Sera. Deposizione che, riporta sempre il giornale di Milano, le costò un'incriminazione per falsa testimonianza. "Berlusconi è stato il mio primo e unico capo", ebbe a dire la 'lady di ferro' di Arcore, confermando quella fedeltà assoluta verso il Dottore che tanti, compresi molti pm, hanno riscontrato negli anni. Del resto il 'Dottore', come lo chiamano tutti quelli che lo hanno conosciuto prima della 'discesa in campo', dopo tre anni di ragioneria, la prese appena diciottenne come aiuto della segretaria dell'epoca, la signora Rizzi. Capelli biondi, occhi azzurri, fisico asciutto, Marinella è diventata negli anni una figura molto nota anche nell'ambiente politico.

Praticamente tutti, dai dirigenti di partito ai ministri, dagli imprenditori più in vista ai diplomatici stranieri, si sono 'scontrati' almeno una volta con il muro che lei, dal ponte di comando della segreteria di palazzo Grazioli, erige intorno al Cavaliere. "E' Marinella a decidere chi e quando può parlare con il Dottore", spiega chi frequenta via del Plebiscito. Un 'filtro' preziosissimo soprattutto perché, raccontano i bene informati, non ha bisogno di direttive per decidere se passare o meno un interlocutore: "Tutti passano per Marinella, nessuno escluso". Una presenza che fino a qualche anno fa era costantemente accanto al 'Dottore' e che solo negli ultimi anni ha cominciato a lasciare il posto ad altri.

Ormai non viaggia più con il Presidente: resta a palazzo Grazioli, con le sue collaboratrici, a gestire agenda e contatti del premier. Con quel suo accento del nord e la parlata svelta di chi non bada troppo alle formalità, nemmeno quando parla con ministri e capi partito.

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