di Patrizia Sessa
NAPOLI - Le sue indagini, da Why not a Toghe lucane, hanno creato non poche polemiche. I suoi cavalli di battaglia sono stati la criminalità organizzata, quella dei colletti bianchi ma anche gli intrecci tra politica, comitati d'affari e logge massoniche. L'ex pm Luigi de Magistris è il neo sindaco di Napoli. Una carriera, la sua, passata anche tra i banchi del Parlamento europeo. E che ora fa tappa a Palazzo San Giacomo. Quarantatré anni, sposato e due figli maschi. Luigi de Magistris è nato a Napoli, quartiere Vomero.
Si è diplomato al liceo classico 'Pansini' di Napoli nel 1985. Dopo il diploma, alla facoltà di Giurisprudenza di Napoli, la Federico II, ha conseguito la laurea a 22 anni, con 110 e lode. Nel 1993, a 26 anni, ha superato il concorso in magistratura. Dopo il tirocinio, svolto sempre a Napoli, ha iniziato ad esercitare le funzioni giudiziarie, quale Sostituto Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Catanzaro, dove è stato impegnato dal 1996 al 1998. Si è occupato, da subito, di inchieste riguardanti la corruzione e la criminalità organizzata. Nel 1999 è tornato a Napoli, dove ha svolto le stesse funzioni di pm fino al 2002. Anche a Napoli si è dedicato ai reati commessi dalla criminalità dei cosiddetti colletti bianchi, oltre ai reati del crimine organizzato in generale.
Dal 2003 al 2008 è ritornato a fare il pm in Calabria, precisamente a Catanzaro, dove è stato titolare di indagini come Toghe Lucane, Poseidone e Why Not. Al centro di tutto, l'intreccio tra spezzo della politica, comitati d'affari, logge massoniche. Poi, il trasferimento, l'esproprio delle inchieste e delle sue funzioni di magistrato. Nel 2009 viene eletto parlamentare europeo come indipendente dell'Italia dei Valori, ottenendo 500mila voti: per lui il ruolo di presidente della Commissione controllo dei bilanci.
Quest'anno, inoltre, è diventato responsabile del Dipartimento nazionale giustizia del partito. Le interrogazioni da lui presentate alla Commissione e al Consiglio hanno riguardato soprattutto la politica della sicurezza messa in atto dal governo, quindi il delicato tema dei diritti dei migranti (espulsioni di clandestini, rimpatri forzati di massa e caso Rosarno), ma anche il provvedimento dello scudo fiscale. in prima linea anche nella battaglia per la libertà di informazione e per la trasparenza nell'impiego dei fondi comunitari destinati alla ricostruzione dell'Abruzzo post terremoto. Per quanto riguarda la Campania, interrogazioni sull'emergenza rifiuti: in particolare contro la discarica di Chiaiano. Altre interrogazioni hanno invece riguardato la riqualificazione dell'ex sito industriale di Bagnoli e la vicenda degli operai Fiat di Pomigliano d'Arco.







