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FOTO: Obama incontra i Navy Seals in base Kentucky

"Abbiamo decapitato al Qaida"; "Sconfiggeremo al Qaida in maniera definitiva"; "E' stata una settimana storica e sono venuto per ringraziarvi"; "Gli autori degli attacchi dell'11 Setembre non colpiranno più; "Ottimo lavoro"; "E' stata la decisione più difficile da quando sono diventato comandante in capo". Poco dopo aver decorato nel corso di un incontro segreto i Navy Seal, gli autori del blitz che ha permesso di uccidere Osama bin Laden in Pakistan, il presidente degli Stati Unti, Barack Obama, si è rivolto in questi termini ai militari della mitica 101.ma divisione aviotrasportata di Fort Campbell, in Kentucky, in un tripudio di applausi.

Ventiquattr'ore dopo avere depositato una corona di fiori a Ground Zero, dell'incontro tra Obama ed i Seal (e con tutti gli autori del blitz, anch'essi decorati dal presidente), si è in realtà saputo pochissimo, soprattutto perché sono agenti che devono restare nell'ombra, rimanere invisibili. Come hanno indicato fonti della Casa Bianca ai giornalisti al seguito del presidente Usa, Obama ed il suo vice Joe Biden, "hanno avuto una serie di incontrì alla base, tra cui "con alcune delle forze delle operazioni speciali che hanno condotto l'operazione coronata di successo contro Osama bin Laden. Il presidente è stato informato sull'operazione dei membri dell'unità che l'ha realizzata". In seguito i due "hanno incontrato la forza d'assalto al completo" ed il presidente ha conferito loro la "Presidential Unit Citation", cioé la più alta onorificenza per questo tipo di operazione.

Operazione a proposito della quale, in un'anticipazione di una intervista che andrà in onda domenica, Obama ha detto che Bin Laden è stato sepolto in mare in modo "rispettoso", aggiungendo: "Penso che abbiamo gestito la vicenda in maniera appropriata". A Fort Campbell il presidente è stato accolto tra l'altro dall'ammiraglio William McRaven, che aveva ringraziato personalmente nello Studio Ovale mercoledì per il successo dell'operazione bin Laden. McRaven, lui stesso un ex Seal, è il capo del segretissimo Joint Special Operations Command (Jsop), il comando che ha gestito il blitz di Abbottabad. Complessivamente i Seal dell'operazione sarebbero stati poco più di una decina e si pensa siano tornati negli Stati Uniti mercoledì. La stampa americana scrive che il commando del blitz contro Osama fa parte dell'ancora più segreto Team 6: è talmente segreto che le sue missioni non vengono mai confermate. Secondo la ricostruzione del Wall Street Journal, è una delle prime volte in assoluto che una operazione di questo tipo viene organizzata in Pakistan. I Seal, infatti, operano generalmente in Afghanistan, dove le squadre sarebbero addirittura una ventina, composte da un minimo di 10 uomini ad un massimo di 100. Complessivamente avrebbero condotto migliaia di operazioni dal 2009, uccidendo circa 3.200 nemici, soprattutto talebani, e catturandone circa 8 mila.

Il primo raid in Pakistan era stato autorizzato dall'allora presidente degli Stati Uniti George W. Bush nel 2008, per catturare un militante di Al Qaida, che ha poi fornito informazioni utili. Ma le autorità di Islamabad avevano minacciato la rottura, e la Casa Bianca aveva escluso nuovi interventi di questo tipo, con l'eccezione di una eventuale operazione destinata a catturare o a uccidere Bin Laden. Prima del raid della notte tra domenica e lunedì non è in realtà dato sapere se Obama ne abbia autorizzati altri in Pakistan, anche perché gli Usa hanno spesso minacciato di farlo per esercitare pressioni, senza dare poi seguito.