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FOTO: Proteste in Pakistan dopo l'uccisione
ABBOTTABAD (PAKISTAN) - ''Salvateci da Obama'', ''Svegliati esercito'', ''Vogliamo sicurezza''. Questi gli slogan scritti in inglese e urdu su dei cartelli che un gruppo di persone di Abbottabad, la citta' pachistana dove e' stato ucciso Osama bin Laden, ha innalzato davanti ad alcune telecamere e giornalisti stranieri per protestare contro l'operazione americana che ha portato all'uccisione del leader di al Qaida.

''Abbiamo bisogno di sicurezza per i nostri bambini, adesso abbiamo paura perche' chiunque puo' venire in Pakistan e fare quello che vuole'', ha spiegato all'ANSA una delle donne che non ha voluto fornire il suo nome presentandosi come ''semplice cittadina''.

''Noi gente comune non sappiamo niente dei giochi politici, ma chiediamo al governo di fermare questo gioco sanguinoso - ha proseguito concitata -. Non sono contro la lotta al terrorismo ne' contro la collaborazione con paesi stranieri, ma questo non e' il nodo. Chiediamo al nostro esercito e al nostro governo che non ci prenda in giro e ci protegga''.

Alla domanda se creda che effettivamente Osama Bin Laden si nascondesse nella sua citta', la donna non ha voluto entrare nel merito: ''Non so chi e', non so se era una persona cattiva o meno, so solo che abbiamo bisogno di risposte''. Nella citta' a circa 60 chilometri a nord di Islamabad, la maggior parte della popolazione sembra non credere alla versione fornita dagli americani sul blitz: ''E' stata una messa in scena'', e' il commento piu' diffuso.