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FOTO: 9 marzo 2011, Discovery va in pensione

Il veterano degli shuttle, il Discovery, ha chiuso la sua lunghissima carriera. Dopo 27 anni di servizio, adesso e' davvero pronto per andare in pensione, lasciando sul campo gli altri due shuttle ancora attivi: l'Endeavour, che volera' il prossimo 19 aprile, e in estate l'Atlantis. Quindi la storica navetta della Nasa uscira' definitivamente di scena, ma fin da ora ci si chiede chi sara' il successore. Il pensionamento degli shuttle chiudera' una pagina importante della storia dello spazio, quella che ha permesso di costruire in orbita una struttura gigantesca come la Stazione Spaziale Internazionale, fino a farne il laboratorio unico che e' oggi, a disposizione di tutti i centri di ricerca della Terra. ''Il Discovery e' un veicolo straordinario ed ha servito bene il suo Paese'', ha detto oggi l'amministratore capo della Nasa, Charles Bolden. ''Il successo di questa missione e delle precedenti e' una dimostrazione della diligenza e della determinazione di tutti coloro che per molti anni hanno lavorato alDiscoverye al programma Space Shuttle''. Rendendo omaggio a quella che definito ''una magnifica navetta'', Bolden ha detto di guardare al futuro, come ad ''una nuova era eccitante di missioni spaziali con uomini a bordo''.

Tuttavia l'addio al Discovery sa di amaro, anche se i 13 giorni della missione Sts 133 sono stati davvero perfetti. La navetta ha portato sulla Stazione Spaziale una stanza tutta italiana, il modulo permanente Leonardo, realizzato per l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) dalla Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica). Ha anche portato a bordo un assaggio di futuro, con il primo robot astronauta, Robonaut 2. Tutto e' andato nel migliore dei modi, compreso il momento delicatissimo e spettacolare dell'atterraggio, avvenuto regolarmente nel Kennedy Space Center di Cape Canaveral.

E' stata una bellissima avventura anche per i sei membri dell'equipaggio: il comandante Steve Lindsey, il pilota Eric Boe e gli specialisti di missione Alvin Drew, Steve Bowen, Michael Barratt e Nicole Stott. L'ultima missione del Discovery e' stata il coronamento di una carriera lunghissima, nella quale ha trascorso in orbita 365 giorni, ha compiuto 5.830 orbite attorno alla Terra ed ha percorso piu' di 200 milioni di chilometri. Considerato un ''mulo'' dello spazio da tanti astronauti, lo shuttle che vanta il maggior numero di voli ha al suo attivo missioni storiche, come quella che il 24 aprile 1990 ha portato in orbita il primo e piu' celebre dei telescopi spaziali, l'Hubble. E' stato ancora il Discoverya riaccendere la speranza, segnando il ritorno al volo degli shuttle il 29 settembre 1988, a due anni dal disastro del Challenger, e il 26 luglio 2005, due anni dopo la tragedia del Columbia. Il 29 ottobre 1998 il veterano degli shuttle ha anche portato in orbita il veterano degli astronauti, John Glenn, che nel 1962 e' stato il primo americano a volare nello spazio.