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FOTO: Fli, seconda giornata costituente

MILANO - Sorpresa nella seconda giornata del congresso costituente di Futuro e Liberta'. E' in corso l'assemblea dei giovani e dal palco sta parlando Gianmario Mariniello, il coordinatore nazionale (mentre Gianfranco Fini ascolta in platea) che invita a salire sul palco Sara Giudice, consigliere di zona del Pdl a Milano, ma soprattutto promotrice della campagna per la raccolta delle firme per chiedere le dimissioni di Nicole Minetti dal consiglio regionale della Lombardia.

''Sono qui per fare un saluto e un ringraziamento sincero ai giovani di generazione futuro - dice dal palco tra gli applausi - per la battaglia a favore del merito nella classe dirigente. Io sono nel Pdl ma sto guardando con grande rispetto e serieta' al vostro progetto politico. Oggi c'e' un convegno promosso da Giuliano Ferrara contro i moralisti, ma io mi chiedo perche' la politica ha paura di valorizzare i temi etici. Noi stiamo dando una grande lezione alla politica, io la chiamo 'generazione 1000' euro perche' con grande difficolta' affronta i problemi del Paese. Ringrazio i ragazzi di generazione futuro che con i giovani del Pdl e anche quelli dell'Udc si stanno battendo per il merito nella classe politica''. ''Il mio partito - conclude - mi ha detto che non esisto e non mi ha mai visto, sono qui in carne ossa e propongo una nuova politica per questo Paese. Vorrei giovani come voi nelle nostre Istituzioni''

IN ASSEMBLEA ANCHE T-SHIRT 'SE RUBY NON PUOI GOVERNARE' - C'e' anche una t-shirt con la scritta 'Se Ruby non puoi governare', tra i gadget che si sono visti in vendita tra gli stand dell'assemblea costituente di Futuro e Liberta' per l'Italia, in corso a Fieramilano. Costo della maglietta, che sta attirando la curiosita' dei partecipanti, dieci euro. IN GIRO NEGLI STAND - Cosa legge un futurista? Ci sono 'Liberalismo quotidiano' di Antonio Martino e 'Il fascista libertario' di Luciano Lanna, libri sulla precarieta' del lavoro come 'La repubblica degli stagisti' di Eleonora Voltolina, saggi politici come 'Forza Italia, come ripartire dopo Berlusconi' di Bill Emmott e naturalmente 'L'Italia che vorrei' di Gianfranco Fini. E' questa la libreria eclettica dei sostenitori di Fini, alcuni dei titoli in vendita al padiglione 18 di Fieramilano dove e' in corso da ieri l'assemblea costituente di Futuro e Liberta' per l'Italia. A lato del palco dove parlano i delegati, infatti, c'e' tutta la galassia delle associazioni vicine alla nuova formazione politica, ciascuna con un proprio stand: tra gli altri, Libertiamo, Area Nazionale, Popolari per la liberta', Arcipelago Nazionale, Generazione Italia, Fondazione Fare Futuro. C'e' anche la onlus 'Ambiente e vita' perche' ''l'ambientalismo non puo' essere piu' una prerogativa della sinistra'' come sottolineava ieri dal palco il capogruppo alla Camera Italo Bocchino. E cosi' l'associazione si batte, spiegano allo stand, ''per un ambientalismo sostenibile senza integralismi''. E poi il merchandising, che non manca mai in occasioni come queste. Si vende la nota maglietta 'Che fai, mi cacci?' con Fini che sfida Berlusconi, ma resistono anche simbologie care al popolo di destra: felpe della Folgore e delle Frecce Tricolori, spille dell'esercito e, ovviamente, bandierine tricolori
 
FINI, FLI GETTA SEME RISCATTO ITALIA PER NUOVA PRIMAVERA-  Il leader di Futuro e Liberta', Gianfranco Fini, traccia una nuova rotta: un antiberlusconismo progettuale e non piu' fatto di invettive. ''Qui gettiamo il seme perche' una primavera italiana possa diventare non solo una speranza ma una bella relta' - ha detto Fini aprendo la Costituente di Fli a Milano - saranno tre giorni intensi e saremo animati da un'unica grande ambizione: la rinascita della nostra amata Italia, una stagione di riscatto e protagonismo. Solo il tempo dira' se siamo all'altezza di un compito cosi' ambizioso''.