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Il caso Ruby: l'Italia in piazza, pro e contro Berlusconi

(foto di G.Montani, M.Bazzi, C.Abbate, T.Di Marco, C.Peri e P.Gerace)

IL POPOLO VIOLA IN 40 PIAZZE - Una manifestazione in 40 piazze italiane organizzata dal popolo Viola. 'Scendiamo in piazza per difendere la nostra amata Costituzione, che ci protegge dai soprusi rendendoci uguali di fronte alla legge' ha detto uno dei promotori. A Milano, invece, il direttore del Foglio Giuliano Ferrara riunisce al Teatro Dal Verme gli 'anti-puritani'. Il Giornale, in difesa del premier, pubblica le foto di Noemi Letizia e dell'amica Roberta Oronzo a una festa di Capodanno 2009 a villa Certosa: niente foto hard, si legge sul quotidiano, solo scatti di cene conviviali. Casini: Ferrara passato dalle manifestazioni per la vita e quelle che hanno le mutande nel loro simbolo. Bersani: per colpa del premier i nostri ambasciatori sono in lacrime.

"La migliore risposta, alla manifestazione farsa inscenata dagli sgherri pagati da Berlusconi a partire dalla Santanché, davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, - afferma Gianfranco Mascia, uno dei promotori della manifestazione Viola - ci sarà domani 12 febbraio in oltre 40 piazze italiane e estere con le iniziative autopromosse e autorganizzate dai cittadini".

"Davanti alle prefetture e in molti luoghi simbolici per affermare il nostro dissenso nei confronti del nostro Presidente del Consiglio, della sua manifesta volontà a non farsi processare.", spiega Mascia. "Scendiamo in piazza per difendere la nostra amata Costituzione, la fonte delle fonti, la quale ci protegge dai soprusi rendendoci uguali di fronte alla legge. Scendiamo in piazza, non condividendo le politiche della maggioranza parlamentare, i cambi di casacca e le compravendite.

Scendiamo in piazza per restituire dignità alle donne, mediaticamente offese e continuamente sminuite. Scendiamo in piazza, perché anche noi siamo italiani ed anche la nostra voce deve essere sentita. Scendiamo in piazza per ristabilire, con sforzo e sacrificio, la democrazia perduta." "L'idea è quella di manifestare in modo pacifico e nonviolento ma rumoroso con pentole, mestoli, padelle e coperchi. Adesso basta! Berlusconi dimettiti! - conclude l'animatore Viola - A Roma, in particolar modo, in p.zza Santi Apostoli, ci sarà la presenza a sopresa del direttore del TG1 che intervisterà Mr. Berlusconi. I Viola appoggiano e parteciperanno anche alla mobilitazione di domenica 13 delle donne indignate".

MANIFESTAZIONE ANTIPURITANI A MILANO - Iniziata la manifestazione antipuritani organizzata a Milano dal quotidiano Il Foglio di Giuliano Ferrara. Tutti i circa 1.500 posti del teatro Dal Verme sono occupati. All'incontro, dove sul palco sono saliti tra gli altri, Iva Zanicchi e Piero Ostellino. Sono presenti anche il sottosegretario Daniela Santanché e il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, che ha definito l'iniziativa "divertente e simpatica", un appuntamento "contro chi pretende di sostituire alla morale vera il moralismo falso e bigotto", il moralismo di "chi si impalca a giudice delle virtù altrui".

"Lei si deve vergognare!". "No, é lei che si deve vergognare!". Immancabile conclusione delle discussioni, spesso animate, tra i militanti del Pdl che hanno manifestato ieri davanti al "Palazzo dell'ingiustizia", come lo hanno ribattezzato, per dimostrare solidarietà al premier Silvio Berlusconi e coloro che, tra i passanti, si sono presi la briga di difendere l'operato della magistratura, impegnata nel caso Ruby. In qualche centinaia (1000 secondo gli organizzatori), attorno a un gazebo, gli esponenti del Pdl hanno lanciato slogan ed esposto cartelli in difesa del premier contro cui "da anni é in corso una persecuzione giudiziaria": su uno striscione una frase di Luigi Einaudi: 'Giustizia non esiste la' dove non vi è liberta"; su un altro la scritta "Silvio, resistere, resistere, resistere", frase mutuata dalla relazione dell'ex pg di Milano, Francesco Saverio Borrelli nel corso dell'inaugurazione dell' anno giudiziario del 2002.

La sintesi della manifestazione la fornisce il sottosegretario Daniela Santaché, davanti al gazebo con la presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, il coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani e altri esponenti del partito. "Vi do una notizia - ha detto la Santanché -. Questo processo finirà in niente perché le presunte vittime smentiscono di esserlo e non vi è concussione perché non vi è un concusso". "Quanti processi ha subito qui Silvio Berlusconi finiti nel nulla? - ha osservato - Questo presidio è per ricordare ai giudici che stanno mettendo a rischio l'immagine dell'Italia, perché Silvio Berlusconi è presidente di tutti gli italiani". "E' possibile che i giudici non paghino mai, nonostante un referendum si fosse espresso in questo senso?", ha chiesto il sottosegretario.

E a Torino sono state rilasciate dalla Questura, ma denunciate le cinque donne che nel pomeriggio di ieri hanno manifestato nella sede del Pdl. Tutte devono rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, due di loro anche di violenza privata e aggressione. Sono accusate (ma loro respingono ogni addebito) di aver provocato contusioni, giudicate guaribili in cinque giorni, a una segretaria del Pdl. Alla loro uscita dalla Questura i manifestanti che le attendevano, hanno applaudito a lungo.