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QUI NON CI SONO BAMBINI. Infanzia ad Auschwitz'

Nei disegni di Thomas Geve l'orrore visto da un bambino in un libro pubblicato da Einaudi

27 gennaio, 13:31
Copertina di 'Qui non ci sono bambini. Un'infanzia ad Auschwitz' di Thomas Geve, pubblicato da Einaudi Copertina di 'Qui non ci sono bambini. Un'infanzia ad Auschwitz' di Thomas Geve, pubblicato da Einaudi
QUI NON CI SONO BAMBINI. Infanzia ad Auschwitz'

Di Thomas Geve: 'QUI NON CI SONO BAMBINI. UN'INFANZIA AD AUSCHWITZ' (EINAUDI)

L'autore e' poco piu' di un bambino quando viene deportato ad Auschwitz ed e' quindi uno dei piu' giovani internati del campo. E' nell'eta' in cui si inizia a conoscere meglio il mondo e a guardarsi attorno.

Il giorno della liberazione, nell'aprile del 1945, raccoglie le poche residue forze per fissare su carta cio' che ha vissuto.

Trasformando il retro dei formulari delle SS nei 79 disegni che compongono questa testimonianza, Thomas affronta il male assoluto con le uniche armi che ha a disposizione un bambino: la curiosita', la speranza e alcune matite colorate.

Nel 1985 dona i suoi disegni al museo Yad Vashem, il memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree dell'Olocausto, dove vengono raccolti, restaurati e conservati.

Credit delle foto dei disegni: Collection of the Yad Vashem Art Museum, Jerusalem. Gift of the artist