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Califano: mai chiesta la Bacchelli

Sui soldi ho sempre sputato, sono odiato per il mio successo

16 novembre, 16:02
Il musicista Franco Califano incontra la presidente della Regione Lazio Renata Polverini Il musicista Franco Califano incontra la presidente della Regione Lazio Renata Polverini
Califano: mai chiesta la Bacchelli

di Elisabetta Malvagna

ROMA - Franco Califano fa dietrofront: ''Non ho mai chiesto la legge Bacchelli. Non ho bisogno di niente. Chi mi conosce sa che sui soldi ci ho sempre sputato''. Invitato a parlare a Domenica Cinque dall'amica Barbara d'Urso, il 'Prevert di Trastevere' smentisce di aver chiesto un sussidio statale, come invece aveva raccontato al Corriere della sera e al Tg1. Seduto sul divano della sua casa romana (''pago l'affitto, non ho una casa mia''), dice: ''Sto bene, a parte le vertebre che mi impediscono di muovermi. Ho il busto. Cinque mesi sono caduto dalle scale. Sono stato a letto per tre mesi''.

Prima di entrare nel vivo della polemica di cui e' stato protagonista, il cantautore romano parla dei suoi rapporti sentimentali: ''L'80 per cento dei rapporti sono ipocriti. Io invece prendevo e me ne andavo. Ho sempre lasciato le case alle mie ex compagne''. Poi sorprende la D'Urso: ''La donna incinta? E' il massimo. Mi ha sempre fatto impazzire. Ora diranno 'Califano, 'sto zozzone!'. Ma io non sono capace di fare la persona perbene finta''.

Poi il dietrofront: ''Non ho chiesto nulla. Una sera si parlava di case, di chi ce l'aveva e chi no. Ero l'unico che a non averla, e mi ero appena fratturato le vertebre. Potevo anche non poter cantare e lavorare piu'. Quattro amici hanno pensato di aiutarmi facendo di testa loro. Ma io i soldi di altri non li voglio, potrei anche smettere di lavorare oggi e campare altri 20 anni senza chiedere niente''. Immediata la reazione dei giornalisti in studio, che citano un suo intervento radiofonico in cui diceva il contrario: ''Fatemelo sentire. Io la legge Baccelli - dice storpiandone il nome - l'ho conosciuta in questa occasione. Non ho mai detto di essere povero. Il giornalista che l'ha scritto ha scritto un sacco di fesserie''.

E poi: ''Adesso io dichiaro che non voglio nulla. E se ho detto qualcosa di sconveniente, posso aver sbagliato e chiedo scusa''. Commentando poi le accuse dei fan di aver sperperato i suoi soldi, osserva: ''Chi mi conosce sa che sui soldi ci ho sempre sputato''. A quel punto entra in studio Isabella Biagini, ex bionda della tv anni Sessanta caduta in disgrazia, che esordisce: ''Ce vogliono porta' all'ospizio, ma noi siamo anime libere''. Amica di Califano, ricorda di quando il cantautore accudiva sua figlia piccola. Racconta: ''Ho la pensione ma ho lavorato fino a 30 anni fa. Ho provato a chiedere la Bacchelli ma hanno fatto orecchie da mercante. Comunque non la merito, non sono un'artista al livello di Califano''.

Lo difende: ''Lui e' sempre stato generoso, ha sistemato tanta gente e non l'ha mai detto. E' una persona perbene, ha un cuore cosi'''. ''L'unica persona che mi conosce veramente e' Isabella e la ringrazio veramente di cuore'', interviene Califano, che conclude: ''Mi vogliono mettere in casa di cura. Ho regalato tanti di quei soldi, e ora sono sotto processo. Sono odiato perche' ho successo e finche' sara' cosi', i titoli dei giornali saranno sempre inventati''. ''Dammi i soldi a me'', gli chiede la Biagini: ''Una mano te la posso dare. I soldi della Bacchelli dateli alla mia amica Biagini''. La quale tra gli applausi commenta: ''No grazie, voglio fare la fame, ma essere libera''.