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Allevatori al Brennero, a difesa del made in Italy

(dell'inviato Roberto Tomasi)
Troppo latte, ma anche carne, formaggio, persino fiori e addirittura pesto 'italiano' fatto in Germania, che entrano in Italia dall'estero per trasformarsi in 'made in Italy'. Il tutto sullo sfondo dello sconcerto suscitato dalle mozzarelle blu fatte con latte bavarese. E' questo il centro della protesta del popolo degli allevatori di Coldiretti che in mille hanno sfidato la pioggia e la temperatura inclemente del valico del Brennero per chiedere l'approvazione di una legge sull'etichettatura dei prodotti agro-alimentari. Al presidio - con tanto di auto-civetta degli allevatori che hanno seguito alcuni tir stranieri verso le loro destinazioni in Italia - ha fatto visita con un blitz la mattina presto anche il ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan, che ha promesso che sarà sbloccato l'iter della norma, attualmente ferma al Senato. Non sono mancati i distinguo, con Assolatte che ha accusato: "In realtà si vogliono subdolamente mettere all'indice aziende che si approvvigionano di materie prime anche dai vicini Paesi europei perché il latte italiano non è sufficiente per il fabbisogno del Paese". E il Consorzio dei produttori del prosciutto di Parma si è affrettato ad assicurare che "i nostri maiali sanno parlare soltanto italiano", mentre al Brennero i produttori annunciavano di avere scoperto carichi di carne suina diretta proprio a Langhirano, la terra natale del prosciutto di Parma. Al centro della protesta, dunque, la legge sull'etichettatura dei prodotti agro-alimentari, di fronte al fatto che "tre quarti del latte a lunga conservazione venduto in Italia vengono dall'esterò", ha spiegato il presidente di Coldiretti Sergio Marini. Galan, al Brennero, ha detto di averne già parlato con Berlusconi e l'impegno è di far sì che alla Camera sia approvato al più presto, subito dopo la Manovra, il provvedimento che ha già avuto il sì del Senato. "Si tratta - ha detto Galan - di uno strumento indispensabile se vogliamo tutelare la salute dei nostri concittadini e i nostri prodotti". Critiche a Galan sono venute dal deputato del Pd Marco Carra, componente della commissione agricoltura alla Camera, secondo cui la manifestazione del Brennero sarebbe "un segnale del fallimento delle politiche di Governo", frutto "dell'indecente teatrino tra Zaia e Galan". Il deputato del Pd ha auspicato che la maggioranza "cominci a fare qualcosa di concreto per l'agricoltura italiana". "Io sono lì con loro, con il pensiero e con il cuore", ha detto dal canto suo il governatore del Veneto. "Ci sono andato anche l'anno scorso a bloccare e aprire tir" - ha aggiunto, ricordando di essere lui stesso l'autore della legge sull'etichettatura. Con la norma - ha spiegato Zaia - su ogni prodotto agricolo acquistato sarebbe indicato nome e cognome del produttore e il luogo d'origine della produzione. Si tratta di una norma particolarmente importante per il latte, ha sottolineato Zaia, "perché significa scoprire l'origine e la provenienza del prodotto che consumiamo, visto che un litro di latte che consumiamo su due è straniero".