Arriva la stagione estiva e nelle città turistiche aumenta il caos e la maleducazione :la pensano così sette sindaci italiani su dieci (67%), secondo i quali a causa del caldo, soprattutto i turisti vanno in giro vestiti in modo troppo succinto e poco consono (53%), aumentano gli schiamazzi notturni (45%), si fanno più di frequente le "ore piccole" e aumenta il consumo di alcol (31%).
Inoltre, alcuni turisti si sentono liberi di fare ciò che vogliono (19%). E' quanto emerge da uno studio promosso dalla rivista Vie del Gusto in edicola nei prossimi giorni, condotto dalla Bocconi Trovato & Partners su circa 100 sindaci italiani, metà dei quali a guida delle principali città turistiche, cui è stato chiesto del rapporto tra cittadini e turisti e sui rimedi per migliorare la vivibilità estiva della città amministrata.
Tra i comuni che hanno risposto al questionario , vi sono il comune di Venezia, Cagliari, Viareggio, Rimini, Firenze, Capri, Taormina. Per il 54% dei sindaci in estate aumentano i rumori e gli schiamazzi notturni, mentre per il 48% l'invasione dei turisti e l'aumento della permanenza fuori casa non può che comportare un aumento della sporcizia.
Da segnalare il 31% che lancia l'allarme parcheggio, in quanto l'aumento esponenziale dei non residenti non fa che congestionare soprattutto i centri storici.
Di positivo, affermano, il fatto che la gente sta più tempo in giro (63%), l'afflusso dei turisti incrementa l'economia (51%), anche durante le ore serali la città è più viva (45%) e si possono vivere e offrire molti eventi, anche e soprattutto all'aperto (37%).






