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Photostory: Camorra, sequestrati beni per 700 milioni ai Casalesi

NAPOLI - Duecento uomini della DIA e dei Carabinieri di Caserta hanno eseguito oggi un decreto di sequestro beni per un valore complessivo di 700 milioni di euro emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di esponenti del clan dei Casalesi.

I beni sottoposti a sequestro dalla DIA e dai carabinieri di Caserta appartengono agli eredi di Dante Passarelli, morto nel 2004 a seguito di un misterioso incidente, proprio pochi mesi prima della sentenza di primo grado del processo Spartacus in cui lo stesso Passarelli era imputato del delitto di associazione mafiosa insieme ai vertici del clan dei Casalesi. Il valore complessivo dei beni in sequestro ammonta ad oltre 700 milioni di euro; il patrimonio è costituito da società immobiliari ed agricole, centinaia di immobili e centinaia di terreni agricoli e beni strumentali.

Il sequestro di beni per oltre 700 milioni di euro, parte del tesoro del clan dei Casalesi, è la conseguenza di una legge varata nel luglio 2008, che ha reso possibile allo stato riappropriarsi di beni ereditati da affiliati alla camorra. Lo ha sottolineato il procuratore aggiunto di Napoli Federico Cafiero De Raho, intervenendo ad una conferenza stampa sull'operazione realizzata nelle province di Caserta, Napoli e Roma. "Il patrimonio di cui parliamo era stato già in gran parte sequestrato a Dante Passarelli - ha spiegato Cafiero De Raho - ma fu restituito dopo la sua morte, avvenuta nel novembre del 2004. Questo perché la confisca era legata comunque alla condanna della persona colpita dal provvedimento, e in caso di morte, non era più possibile eseguirla. Per questo motivo i beni vennero restituiti".

"Voglio sottolineare con enfasi la notizia del maxi sequestro di beni a un clan della camorra, il più rilevante sequestro mai effettuato" ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una una nota. "Voglio anche sottolineare - prosegue il premier - che questo risultato è stato possibile grazie alle leggi messe a punto e applicate con grande determinazione ed efficacia dal nostro Governo".

Per il ministro dell'Interno Roberto Maroni quella contro i Casalesi è stata ''la più grande operazione antimafia mai fatta nella storia della Repubblica italiana".