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Photostory: Il mondo ha sete, senz'acqua muoiono 5 mila bambini al giorno

Il 12% della popolazione mondiale consuma l'85% dell'acqua disponibile. Mentre il Pianeta è assetato: 1,6 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso all'acqua potabile, 2,6 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari di base, 5 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie legate all'acqua e 1,8 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie connesse alla mancanza d'acqua potabile pari a 4.900 bambini al giorno.

Questa la fotografia scattata dal dossier Acqua 2010 di Solidarietà e cooperazione Cipsi (Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale) diffuso oggi a Roma, in prossimità della giornata mondiale dell'acqua che si celebra il 22 marzo. Ma anche l'America soffre l'assenza d'acqua: manca quella per usi domestici perché viene utilizzata - al ritmo di 2.000 miliardi di litri - per coltivare cereali per l'allevamento. In Europa il 16% della popolazione non ha accesso all'acqua potabile: un problema che in trent'anni è costato 100 miliardi di euro.

In Europa il 44% dell'acqua estratta viene utilizzata per produrre energia, il 24% per l'agricoltura, il 21% per l'approvvigionamento pubblico e l'11% per l'industria, mentre nell'area Mediterranea la domanda è raddoppiata in 50 anni e i consumi aumenteranno del 25% entro il 2025. In Italia, rivela il dossier, le condutture perdono 104 litri d'acqua per abitante al giorno (pari al 27% dell'acqua prelevata), un terzo degli italiani non ha un accesso regolare all'acqua potabile, ma ogni italiano consuma 213 litri di acqua al giorno. "L'accesso partecipato all'acqua è essenziale - osserva Guido Barbera, presidente di Cipsi - per promuovere la cultura dell'acqua come bene comune. Per questo sosteniamo il Referendum". L'acqua, conclude il dossier, è anche un problema di democrazia: nelle regioni che già soffrono è "diventata il nuovo petrolio" innescando nuove guerre.