MILANO - Il premier Silvio Berlusconi ha lasciato l'ospedale San Raffaele, dove era ricoverato da domenica sera in seguito all'aggressione subita in piazza Duomo a Milano. Il premier è stato dimesso dopo "una notte tranquilla e senza dolori", come ha detto il suo medico personale e primario del San Raffaele, Alberto Zangrillo, ed è diretto alla sua residenza di Arcore. Prima di allontanarsi dal nosocomio, Berlusconi ha salutato con la mano dal finestrino dell'auto i cronisti e gli operatori televisivi in attesa fuori dall'ospedale. Porta una vistosa medicazione sul volto che gli copre naso, labbro superiore e parte sinistra del volto.
"AVANTI CON FORZA" - "Mi rimarranno due cose come ricordo di questi giorni: l'odio di pochi e l'amore di tanti, tantissimi, italiani. Agli uni e agli altri faccio la stessa promessa: andremo avanti con più forza e più determinazione di prima sulla strada della libertà. Lo dobbiamo al nostro popolo, lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno né la violenza delle pietre, né quella peggiore delle parole. In questi giorni ho sentito vicini anche alcuni leader politici dell'opposizione". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi. "Se da quello che é successo deriverà una maggiore consapevolezza della necessità di un linguaggio più pacato e più onesto nella politica italiana, allora questo dolore non sarà stato inutile. Alcuni esponenti dell'opposizione sembrano averlo capito: se sapranno davvero prendere le distanze in modo onesto dai pochi fomentatori di violenza, allora potrà finalmente aprirsi una nuova stagione di dialogo". "In ogni caso - aggiunge - noi andremo avanti sulla strada delle riforme che gli italiani ci chiedono".
STRISCIONE AD ARCORE, 'BENTORNATO A CASA' - Uno striscione bianco con la scritta 'Bentornato a casa' è stato posto sulla siepe a fianco all'ingresso della villa del premier Silvio Berlusconi ad Arcore, dove è atteso il rientro del presidente del Consiglio. Le strade che portano all'ingresso della villa sono piantonate dalle forze dell'ordine che tengono i giornalisti a distanza di qualche centinaio di metri. Sono già diverse le troupe televisive che aspettano l'arrivo di Berlusconi. Oltre allo striscione di bentornato posto dal Comune di Arcore, accanto a Villa San Martino, altri cartelli di sostegno al premier Silvio Berlusconi, sono stati affissi da cittadini ed esercenti di fronte al blocco stradale che le forze dell'ordine hanno organizzato a qualche centinaia di metri di distanza dall'ingresso della villa. "Mi chiamo Rita - si legge in uno dei messaggi - e trovo giusto dire quanto lei sia prezioso per noi tutti". "La pizzeria Roxy - recita un altro cartello - augura il bentornato al nostro presidente". Il Comune di Arcore ha anche affisso in città manifesti che stigmatizzano l'aggressione di domenica scorsa ripetendo le parole di Berlusconi 'Vergogna, vergogna, vergogna!'. A distanza dalla villa del premier sono arrivati altri giornalisti e fotografi ed inizia a stazionare anche qualche cittadino, curioso di vedere l'arrivo del premier, che è atteso a minuti.





