RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Il 26 luglio 2012 l'intera area a caldo dell'Ilva di Taranto viene posta sotto sequestro preventivo con tutti i suoi sei impianti e senza facolta' d'uso; otto persone, tra dirigenti ed ex dirigenti del Gruppo Riva e dello stabilimento tarantino, agli arresti domiciliari. Il 26 novembre l'azienda, dopo l'ennesimo provvedimento giudiziario nei confronti dei vecchi e nuovi vertici e il sequestro di tutti i prodotti "finiti e semilavorati", annuncia la chiusura "immediata e ineluttabile" dello stabilimento. A dicembre l'intervento del Governo ha riaperto le speranze dei lavoratori.

