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Londra, 50 anni di accumuli domestici in mostra

di Alessandra Baldini

LONDRA - La storia di una famiglia attraverso gli oggetti mai gettati via: tubetti di dentifricio, flaconi di medicine, giocattoli, scarpe, pile di assi di legno e gabbie di uccelli, classificati scientificamente come in un vecchio museo archeologico. L'artista concettuale cinese Song Dong ha raggruppato oltre diecimila 'cose' di casa per permettere alla madre Zhao Xiang Yuan di elaborare il lutto per la morte del padre. L'installazione è adesso al Barbican dopo essere passata al Moma di New York e a Tokyo. Il concetto ispiratore è 'waste not', non sprecare": riflessione sulla frugalità della Cina ma anche una necessità, la parsimonia, vitale nella Cina delle riforme di Mao Tse Tung. Una riflessione storico-politica ma anche il ritratto lirico di una famiglia.

"Papà non ti preoccupare. Mamma e noi stiamo bene", recita l'insegna al neon che introduce all'esposizione. Song aveva creato la prima installazione con la madre replicando decostruendo i contenuti della sua storia familiare con gli oggetti accumulati in cinque decenni, ma poi, quando la madre è morta cadendo da una scala dove era salita per salvare un uccellino ferito, è con la sorella Song Hui che la famiglia torna assieme ogni volta che Waste Not trova posto in una galleria o in un museo. La madre di Song, nata in una famiglia ricca che aveva perso tutto con il comunismo, è morta nel 2009: per quasi 60 anni aveva vissuto a Pechino con il marito e due figli ìn una piccola casa piena di oggetti usati, riciclati e poi indiscriminatamente accumulati. Ora l'intero contenuto di quella casa fino all'ultimo bottone, fino all'ultima penna biro e l'ultimo tappo di bottiglia, è approdato a Londra dopo aver girato mezzo mondo. C'é anche dietro un pezzo di storia cinese. Song Dong è nato nel 1966, il primo anno della Rivoluzione Culturale che si concluse nel 1976 alla morte di Mao. Nel 1978 Song Shiping, il padre dell'artista, tornò da un campo di rieducazione, in realtà lavori forzati. Ancor prima della nascita di Song sua madre aveva cominciato a praticare il 'waste not', uno slogan dei primi anni del comunismo che invitava a conservare ogni oggetto della casa che avrebbe potuto essere riutilizzato in futuro.

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