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Rivali lo omaggiano, Zuckerberg nuovo re Mida?

13 dicembre, 12:39
Obama incontra i leader del web, presenti Steve Jobs, a sinistra del presidente USA, e Mark Zuckerberg, a destra Obama incontra i leader del web, presenti Steve Jobs, a sinistra del presidente USA, e Mark Zuckerberg, a destra
Rivali lo omaggiano, Zuckerberg nuovo re Mida?

 di Titti Santamato

Steve Jobs ha trasformato il modo di vivere, la tecnologia e i consumi degli ultimi trent'anni. E' stato così bravo a vendere le sue 'visioni' che è riuscito a far coincidere la parola business con amore, come ha dimostrato una ricerca di pochi giorni fa pubblicata dal New York Times. E questa dote è universalmente riconosciuta anche dai suoi rivali storici e più recenti, da Bill Gates a Google E Facebook, che oggi lo ricordano con affetto e dispiacere. La domanda ora è chi sostituirà il carisma di Jobs non solo nella Apple, ma anche nella vita. Chi riuscirà ad avere un trasporto così forte da parte del pubblico che in queste ore sta affollando il web e gli Apple Store in un ideale ultimo saluto. "Grazie per essere stato un mentore e un amico. Grazie per aver dimostrato che ciò che tu costruisci può cambiare il mondo. Mi mancherai", ha scritto oggi Mark Zuckerberg sulla sua pagina di Facebook.

L'inventore del social network più diffuso al mondo potrebbe candidarsi, in qualche modo, a prendere il posto del Re Mida delle tecnologie. Certo, non ha la capacità comunicativa di Jobs, né ha fornito fino ad ora quei gadget di massa con cui la Apple ha fidelizzato il grande pubblico. Ma se la Mela Morsicata ha rivoluzionato la 'personal technology', Zuckerberg sta certamente cambiando il 'personal web'. E il concetto di Timeline, presentato qualche giorno fa alla conferenza degli sviluppatori, è parallelo al concetto di recinto inventato da Apple, dove tutti i gadget dialogano meravigliosamente ma solo tra loro. Anche Facebook sta inesorabilmente portando le persone nel suo mondo fornendo contatti con amici, notizie, musica, film, shopping, ma senza passare su altri siti, senza navigare altrove. Il social network é, insomma, il Web 3.0 e il suo inventore Zuckerberg ha dalla sua l'età, 27 anni, 700 milioni di utenti e un patrimonio stimato di più di 17 miliardi di dollari. Inoltre il suo look informale, jeans, maglietta e infradito che sfoggia anche nelle riunioni più importanti rimanda a quel capitalismo in jeans di cui Steve Jobs è un'icona. Anche Google ha ricordato il genio visionario della Apple: nella sua homepage accanto al nome di Steve Jobs c'é la sua data di nascita e di morte e il link rimanda al sito dell'azienda di Cupertino che ha messo una bella foto in bianco e nero del suo fondatore. Il colosso del web con sede a Mountain View, sempre nella Silicon Valley, è un altro rivale della Apple.

Occhio ai suoi fondatori: sono Larry Page e Sergey Brin (entrambi 38 anni), inventori del micidiale algoritmo che sta alla base del motore di ricerca che nel frattempo si è impegnato in altri progetti e che con l'acquisizione di Motorola, si prepara ad entrare in concorrenza diretta con Apple. Una piccola curiosità: Page e Brin si sono conosciuti nel '95 frequentando un corso a Stanford, la prestigiosa Universita' californiana dove Jobs ha pronunciato il famoso discorso 'siate affamati, siate folli'. Ma questa è la nouvelle vague. "Steve e io ci siamo conosciuti 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici, per la maggior parte della nostra vita. Mi mancherà immensamente", ha commentato oggi Bill Gates, l'amico-rivale patron della Microsoft. Come Jobs è un vecchio 'pirata' della Silicon Valley, così li aveva definiti un film del 1999 di Martyn Burke (tratto dal libro Fire in the Valley di Paul Freiberger e Michael Swaine) in cui si narrano le loro gesta informatiche. Ma il fondatore ed ex-presidente di Microsoft ha deciso oramai di dedicarsi a tempo pieno alla filantropia lasciando il posto, non senza rimpianto di fan e anche di alcuni dipendenti Microsoft, al suo braccio destro Steve Ballmer (che nel frattempo ha acquisito Skype). "Raramente si vede qualcuno che ha avuto l'impatto profondo che Steve ha avuto, gli effetti del suo lavoro saranno sentiti per molte generazioni a venire". Insomma, chiunque prenda il testimone di Steve Jobs, almeno non smetta di stupirci come lui sapeva fare.

Nelle foto la cena organizzata da Obama il febbraio scorso con i big-12 del web per parlare di ricerca, sviluppo e lavoro

 

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