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FOTO: Un pube per ogni mese, bufera su Toscani

Ministero Pari opportunità contro calendario. Autore: era volgare quello della Carfagna

07 aprile, 18:35
La presentazione del calendario La presentazione del calendario
FOTO: Un pube per ogni mese, bufera su Toscani
FIRENZE - Il calendario di Oliviero Toscani, con 12 scatti di pube femminile, non potra' essere ulteriormente pubblicizzato. E' questo, in estrema sintesi, il pronunciamento dell'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) che si e' espresso oggi, su istanza della commissione Pari opportuinita' del Comune di Firenze e al quale si e' rivolto anche il ministero per le Pari opportunita'. Il calendario di Toscani era stato commissionato a scopo pubblicitario dal Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale di Ponte a Egola e distribuito insieme al numero di gennaio della rivista Rolling Stone.
 
TOSCANI: CALENDARIO CARFAGNA ERA VOLGARE, NON IL MIO - ''Il calendario della Carfagna era proprio volgare, non il mio. Avrei dovuto farglielo io e allora sarebbe diventata piu' bella, sarebbe diventata primo ministro e non solo ministro delle Pari opportunita'...''. Oliviero Toscani, al culmine delle polemiche per il suo calendario con 12 scatti di un pube femminile, non sembra turbato, ne' indignato, ne' preoccupato. Parlando con i giornalisti prima del dibattito su 'Forza della Natura, incontro sulla Femmina', Toscani ha definito le critiche che sono state rivolte al suo calendario ''battaglie di retroguardia''. Il celebre fotografo e' intervenuto anche per contestare il pronunciamento di oggi dell'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria. ''Questo istituto e' una corporazione privata, come la mafia - ha detto Toscani -. Non mi interessa, e' un istituto che appartiene ad un gruppo di pubblicitari che vogliono che tutto sia piatto, cosi' almeno non si devono impegnare tanto. Io non ho niente a che fare con loro, io non sono un pubblicitario. Qui la giustizia ufficiale non c'e', non ci sono i carabinieri, non c'e' nulla''. Toscani ha aggiunto di non aver mai pensato ''all'accostamento tra il corpo femminile e ad un animale scuoiato''. ''E' trent'anni - ha detto - che voglio fare un calendario cosi' e finalmente ho trovato qualcuno che l'ha fatto. Non e' che la Fiat abbia bisogno della donna con i tacchi alti per la sua pubblicita'. Allora, in questo caso, perche' nessuno si lamenta? L'abbinamento con il prodotto non c'entra niente. Bisogna essere malati per dire una cosa cosi': che questi personaggi vadano dal dottore a farsi curare''. Toscani ribadisce di aver sempre provato ''fastidio'' per l'uso del corpo femminile nella pubblicita'. ''I corpi - ha concluso - li fanno diventare cosi' magri perche' i vestiti vadano bene. Quale associazione femminile si e' mai alzata contro gli stilisti e contro chi abusa del corpo femminile?''.
 
SGARBI: E' UN SOGGETTO CLASSICO - ''Il calendario di Oliviero Toscani e' all'antica, il soggetto che e' ha scelto e' classico. Non capisco perche' Mara Carfagna e le femministe si sono scandalizzate, si tratta di una parte comune del corpo, non ce l'hanno anche loro?''. Lo ha detto oggi Vittorio Sgarbi, intervenendo a Pitti Uomo e riferendosi alle polemiche di questi giorni sul calendario con dodici scatti di pube femminile.