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Louise Bourgeois, la scultrice visionaria

E' scomparsa la scultrice francese Louise Bourgeois, una delle più grandi e significative figure del panorama artistico contemporaneo. Era nata a Parigi il giorno di Natale del 1911. Lo ha reso noto, "con profondo dolore" la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, proprio nel momento in cui si sta ultimando l'allestimento a Venezia della mostra di suoi inediti "Louise Bourgeois. The Fabric Works".

Partecipò a diversi correnti artistiche, dapprima negli Stati Uniti sotto l'influenza del surrealismo degli emigrati dall'Europa e dedicandosi, a partire dagli anni sessanta, alla lavorazione del metallo realizzando tra l'altro delle installazioni. La sua popolarità aumentò con la partecipazione alla Documenta nel 1983 ed alla Biennale di Venezia nel 1993.

Nelle sue opere temi come sessualità, famiglia e solitudine, immagini trasfigurate del membro maschile nelle sue installazioni e poi la rappresentazione del concetto di maternità con enormi sculture filigrane a forma di ragno, forse la sua opera più nota. La Tate Modern di Londra le ha dedicato un'ampia retrospettiva in occasione del suo novantacinquesimo compleanno (2007), destinata a continuare in diverse sedi di prestigio tra cui il Centre Pompidou.

Alla Fondazione Emilio e Annabianca Vedona, il presidente Alfredo Bianchini e il Ccuratore Germano Celant vogliono ricordare la grande energia e capacità creativa che hanno caratterizzato la sua ricerca visiva nell'arco della sua esistenza: "Per Louise la vita coincideva con la sua arte e nelle sue opere continua a vivere.

Stiamo per inaugurare l'ultima esposizione nella quale è intervenuta attivamente, fino a due giorni fa, partecipando con sensibilità e passione a tutte le fasi della sua realizzazione ". La mostra che si aprirà venerdì prossimo nel Magazzino del Sale sulle Zattere rappresenterà così il primo grande omaggio che il mondo della cultura renderà ad una protagonista assoluta dell'arte moderna e contemporanea.