(ANSA) - BOLZANO, 8 MAG - Sono stati presentati dal
presidente della Presidente della Provincia di Bolzano Luis
Durnwalder e dai ricercatori del Centro di sperimentazione i
risultati del progetto Apfel-Fit in fase di realizzazione presso
il Centro di sperimentazione di Laimburg. Il progetto di
ricerca, della durata di cinque anni, e' stato finanziato dal
Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr).
Le ricerche mostrano che i composti di rilevanza salutistica
sono concentrati soprattutto nella buccia dei frutti. Oltre a
cio' le analisi hanno rivelato che alcune varieta' di mela
contengono quantita' molto piu' alte di tali composti rispetto
ad altre varieta'. E' stato presentato questa mattina dal
presidente della Provincia, Luis Durnwalder, e dai ricercatori
del Centro il progetto Apfel-Fit finanziato dal Fondo Europeo
per lo Sviluppo Regionale (Fesr) con 1 milione di euro che si
concludera' il 30 settembre 2013.
Il progetto fa parte dei pilastri 'Qualita'' e 'Varieta' e
agrobiodiversita'' del programma di ricerca a lungo termine del
Centro di Sperimentazione Laimburg. Le varieta' di mele diverse
sono tantissime ed anche i piu' esperti pomologi a volte trovano
difficolta' nell'assegnazione varietale. In Alto Adige, il 95%
della produzione e' costituita da soltanto 8 varieta' di mele.
Di contro, il Centro sperimentale di Laimburg conserva nella
propria collezione alcune centinaia di varieta' di mele aventi
caratteristiche e proprieta' nutrizionali differenti.
Nel progetto Apfel-Fit i ricercatori si sono posti
l'obiettivo della corretta identificazione varietale al fine di
costituire una banca dati con i profili genetici di 500 varieta'
di mele. Ormai, nella banca dati sono conservati oltre 400
profili genetici verificati. Cio' significa che l'assegnazione
varietale e' stata confermata mediante comparazione del profilo
genetico della stessa ma con un'origine differente.
Per alcune alcune vecchie varieta' (come ad esempio la
'Tiroler Spitzlederer', 'Kanada Renette' o 'Boznerapfel') la
concentrazione di polifenoli misurati nella polpa e' risultata
essere 4 volte piu' alta rispetto al contenuto polifenolico di
altre varieta' sia vecchie che nuove. Cio' le rende un'importate
risorsa per l'elevato contenuto di molecole bioattive. (ANSA).