(ANSA) - BOLZANO, 10 FEB - La coltivazione di drupacee e
piccoli frutti puo' costituire una fonte alternativa di reddito.
Lo ha detto l'assessore provinciale Hans Berger durante il
convegno annuo a Terlano. E' prevista l'istituzione di un
servizio di consulenza. Il Centro Laimburg prosegue la ricerca
sul parassita drosofila suzukii.
In Alto Adige sono circa 1.000 le aziende agricole attive nel
settore piccoli frutti e drupacee per complessivi 155 ettari
coltivati con piccoli frutti (di cui 110 ettari a fragole e 30
ettari con lamponi) e circa 140 ettari a drupacee, suddivisi fra
albicocche, ciliegie e prugne. Come Berger queste coltivazioni
di nicchia stanno assumendo sempre maggior importanza e possono
costituire una fonte alternativa di reddito. E' necessario,
pero', valutare attentamente le condizioni base prima di avviare
queste tipologie di coltivazione. I piccoli frutti richiedono,
infatti, una grande quantita' di acqua ed un maggior carico
lavorativo; inoltre, deve esserci la possiblita' di uno smercio
diretto e rapido in considerazione della freschezza richiesta al
prodotto. Per venire incontro alle esigenze degli agricoltori
che intendono attivare tali coltivazioni l'assessore Berger ha
annunciato l'intenzione di istituire un servizio di consulenza
ad hoc. (ANSA).