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Serbia: Dejan Stankovic

30 aprile, 12:43
Dejan Stankovic Dejan Stankovic

E' considerato l'anima, il cuore, la mente, l'esperienza e i piedi buoni della nazionale serba. Centrocampista universale, con un formidabile senso tattico ed una predisposizione alla corsa davvero invidiabile. Dejan Stankovic, nato a Belgrado l'11 settembre 1978, non difetta nemmeno sul piano della potenza e della precisione nel tiro, a prescindere dalla distanza dalla quale lo fa partire.
Stankovic, che in Italia si e' fatto apprezzare gia' da alcuni anni, puo' giocare nel ruolo di centrocampista centrale, trequartista, mediano o addirittura centrocampista di fascia. La posizione che predilige, pero', e' quella di interno di centrocampo, partendo da una posizione piu' o meno avanzata. A lui, poco importa.


Dejan era un predestinato, perche' figlio di calciatore. E' stato lanciato dalla Stella Rossa Belgrado, dopo avere fatto tutta la trafila nelle formazioni giovanili. Debutta in prima squadra nella stagione 1994/95, segna anche un gol, contro il Buducnost Podgorica, diventando ben presto un titolare fisso. A causa dell'embargo dell'Onu nei confronti di Serbia e Montenegro, per i noti eventi bellici, la Stella Rossa viene sospesa dalle competizioni europee, pertanto il debutto di Stankovic nelle coppe slitta fino al 1996/97 e avviene contro i tedeschi del Kaiserslautern.


Approda in Italia nell'estate del '98, dopo essere stato inseguito a lungo dalla Lazio: restera' a Roma per 5 anni, vincendo quasi tutto (Coppa Italia, Supercoppa italiana ed europea, Coppa delle Coppe), con la maglia biancoceleste, scudetto compreso. La societa', allora in mano a Cragnotti, sborsa 24 miliardi di vecchie lire per mettere le mani sul gioiellino serbo. E sara' un successo.

Con la Lazio colleziona in totale 207 presenze, siglando 34 gol, poi si trasferisce all'Inter non prima di avere corso il rischio di finire alla Juventus della triade Bettega-Moggi-Giraudo. Il suo ex compagno della Lazio, Roberto Mancini, nell'Inter lo valorizza e, nella stagione 2006/07, si mette in luce come trequartista di assoluto livello mondiale. Dimostra di sapersi esprimere ad altissimo livello anche se impiegato davanti alla difesa.


Con l'arrivo di Mourinho, le cose per Stankovic sembrano complicarsi, ma ci vuole poco al serbo per dimostrare tutto il proprio valore ed al tecnico portoghese per capire che il suo apporto e' fondamentale nel centrocampo nerazzurro. Con l'Inter ha vinto 4 scudetti, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane. Il 17 ottobre 2009 segna un gol storico a Marco Amelia, che viene battuto con un tiro di rara precisione, scoccato da 54 metri, dopo il rinvio del portiere genoano. Con la Serbia debutta nel 1998, ai Mondiali francesi, nel ruolo di esterno di centrocampo; disputa anche agli Europei del 2000. Nel 2006 partecipa ai Mondiali di Germania: per lui 3 presenze senza reti ed eliminazione al primo turno per la Serbia. Nel 2007/2008 diventa capitano della 'sua' Nazionale


 

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