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Bandiera Slovacchia

Slovacchia

Slovacchia Slovacchia
Il commissario tecnico
La rosa
  • Portieri:
    Jan Mucha (Legia Varsavia/Pol),
    Dusan Kuciak (Vaslui/Rom),
    Lubos Kamenar (Nantes/Fra),
    Dusan Pernis (Dundee Utd/Sco.)

    Difensori:
    Peter Pekarik (Wolfsburg/Ger),
    Martin Petras (Cesena/Ita),
    Martin Skrtel (Liverpool/Ing),
    Lubomir Michalik (Leeds United/Ing),
    Jan Durica (Lokomotiv Mosca/Rus),
    Radoslav Zabavnik (Magonza/Ger),
    Marek Cech (West Bromwich Albion/Ing),
    Tomas Hubocan (Zenit S.Pietroburgo/Rus),
    Kornel Salata (Slovan Bratislava)

    Centrocampisti:
    Kamil Kopunek (Spartak Trnava),
    Jan Kozak (Timisoara/Rom),
    Juraj Kucka (Sparta Praga/Rep.Ceca),
    Miroslav Karhan (Magonza/Ger),
    Marek Sapara (Ankaragücü/Tur),
    Mario Pecalka (MSK Zilina),
    Stanislav Sestak (Bochum/Ger),
    Marek Hamsik (Napoli/Ita),
    Vladimir Weiss jr (Manchester City/Ing),
    Miroslav Stoch (Chelsea/Ing),
    Dusan Svento (Salisburgo/Aut),
    Zdeno Strba (Xanthi/Gre)

    Attaccanti:
    Erich Jendrisek (Schalke 04/Ger),
    Robert Vittek (Ankaragücü/Tur),
    Martin Jakubko (Ramenskoye/Rus),
    Filip Holosko (Besiktas/Tur).

Al debutto in una fase finale del campionato del mondo, la nazionale slovacca non si presenta in Sudafrica per fare numero. Con una selezione giovane che punta su tecnica e solidita', punta infatti senza nascondersi al passaggio del turno. L'unica debuttante di Sudafrica 2010 si e' qualificata d'autorita', vincendo il proprio girone con sette successi, uno dei quali ottenuto a Praga contro i 'cugini' della Repubblica Ceca, che proprio dell'escalation della giovane nazionale slovacca (e dell'exploit della Slovenia che per due volte ha battuto Hamsik e compagni) ha fatto le spese.


Nazionale giovane (esiste solo dal 1993, dopo che la caduta del muro di Berlino ha ridisegnato anche la cartina geografica del calcio) ma non certo priva di tradizione: la nazionale cecoslovacca che per anni e' stata ad altissimi livelli internazionali, nel suo palmares anche l'europeo del 1976, era in gran parte composta proprio da giocatori slovacchi.


La piccola nazionale sara' cosi' l'unica erede ai mondiali della straordinaria tradizione calcistica mitteleuropea e danubiana, dal grande passato, dal presente un po' appannato e dal futuro che fa in gran parte affidamento proprio sui giovani talenti slovacchi.
Giovani e determinati, poco dissennati, per niente spericolati. E' l'immagine che la nazionale di Vladimir Weiss vuol dare al mondo di una nazione che dopo l'ingresso in Europa vuole affermarsi con un'economia in espansione, ovvero con le stesse caratteristiche dei suoi ambasciatori in maglia blu. Come il 'napoletano' Marek Hamsik, sicuro protagonista del mondo del pallone nel secondo decennio del Duemila.


Ma senza dimenticare Stansilav Sestak, prolifico attaccante del Bochum che a suon di gol ha portato la Slovacchia in Sudafrica e Martin Skertel, diventato in breve pilastro del Liverpool e prototipo del difensore moderno: possente fisicamente, veloce e forte di testa. Altra conoscenza del calcio italiano e' il difensore Martin Petras del Cesena.


L'anima del gruppo e' Miroslav Karhan, centrocampista difensivo del Mainz che veleggia verso le 100 presenze in nazionale, anima saggia del gruppo di giovani a disposizione di Waiss. 'Mister 100%' come e' soprannominato in patria per la sua affidabilita', non solo sa di giocarsi il momento piu' alto della sua carriera, ma anche che la vetrina internazionale del campionato del mondo e' un momento importante per l'affermazione dell'identita' nazionale di un giovane paese, gia' fiero del risultato raggiunto con la qualificazione, per di piu' conquistata proprio ai danni dei vicini cechi e polacchi.


La nazionale slovacca non e' rimasta insoddisfatta per il sorteggio. Accanto al timore reverenziale per i campioni del mondo, c'e' la consapevolezza che Paraguay e Nuova Zelanda sono squadre alla portata per definire ''realista'' l'obiettivo del passaggio agli ottavi di finale: e da li' provare, puntando sull'umilta' e sul collettivo, a trovare un ruolo da sorpresa del torneo.
 

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