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Ferdinand ko, Capello quanti guai

L'infortunio e' grave, arriva Dawson al posto del capitano (video)

05 giugno, 01:02
Inghilterra: infortunio per Ferdinand Inghilterra: infortunio per Ferdinand

(di Lorenzo Amuso)


 (ANSA) - LONDRA - Due anni di continue vittorie e irresistibile popolarita', poi sei mesi di scandali rosa, dubbi contrattuali e defezioni: a solo otto giorni dal debutto contro gli Usa si complica l'avventura mondiale di Fabio Capello che perde per infortunio il suo capitano Rio Ferdinand. (CAPELLO ANNUNCIA FORFAIT DI FERDINAND) Un'assenza destinata a pesare non solo perche' Ferdinand era stato nominato capitano dell'Inghilterra dopo il Terry-gate. Ma anche perche' il centrale del Manchester United e' una colonna della difesa inglese, un senatore dello spogliatoio, uno dei giocatori di maggiore esperienza internazionale dei Tre Leoni. Gli esami strumentali hanno pero' confermato le prime pessimistiche previsioni di Capello che gia' pochi minuti dopo l'infortunio, davanti ai cronisti, aveva parlato di una possibile lesione del legamento collaterale del ginocchio sinistro. Una diagnosi corretta che ha sancito anzitempo l'esclusione di Ferdinand dalla Coppa del Mondo 2010.

Al suo posto e' gia' stato chiamato Michael Dawson, escluso meno di una settimana fa dopo la scrematura dei 30, mentre Ledley King verra' promosso titolare al fianco di John Terry. E con ogni probabilita' contro gli Stati Uniti sara' Steven Gerrrad a portare i gradi di capitano. Una pessima notizia per Capello che nelle ultime settimane aveva gia' tremato per Wayne Rooney (infortunatosi alla caviglia nei quarti di Champions contro il Bayern Monaco) e per Gareth Barry (in via di guarigione) dopo aver accusato l'indisponiblita' di David Beckham. L'Inghilterra perde dunque uno dei suoi punti di riferimento, in campo e fuori. Ed e' costretta ad avvicinarsi all'esordio il prossimo 12 giugno con qualche certezza in meno. D'altronde le ultime uscite - contro Messico e Giappone - pur vittoriose, non hanno dissipato i dubbi. Ne' in attacco ne' a centrocampo. E ora anche la difesa puo' diventare un'incognita. Sembra proprio che lo stellone di Capello si sia offuscato negli ultimi mesi.
E oggi sembrano cosi' lontani i tempi quando l'Inghilterra dominava il proprio girone di qualificazione, staccando il biglietto per il Sudafrica con largo anticipo, raccogliendo applausi e consensi. Giocatori ritrovati, stampa all'unanimita' conquistata dal tecnico italiano, tifosi sicuri di tornare sul tetto del mondo dopo 44 anni. Poi il primo inciampo. La scappatella extraconiugale di Terry con la fidanzata dell'ex compagno di squadra Wayne Bridge. Neppure il pronto intervento di Capello, che degrada Terry, convince Bridge a rispondere alla convocazione. Altrettanto pruriginoso il caso di Ashley Cole, sopreso in scatti ose' dalla moglie e subito mollato. Capello richiama all'ordine i suoi giocatori, pretende comportamenti consoni all'immagine dell'Inghilterra. Ma a maggio e' lui ad finire in fuorigioco, promuovendo un sito internet (Capello Index) ''atto a misurare la valutazione dei giocatori da un punto di vista qualitativo e quantitativo''.
Il lancio e' previsto in concomitanza col mondiale, ma di fronte allo sconcerto della stampa, e all'imbarazzo degli stessi giocatori della nazionale, la Federcalcio interviene e congela il progetto fin dopo la finale di Johannesburg. Nel frattempo Capello resta appetito da diverse squadre (Milan, Juventus, nazionale russa), ma di fronte alla promessa dell'ex presidente della Fa Lord Triesman di stralciare la clausola rescissoria che potrebbe porre fine unilateralmente all'accordo con la Fa (scadenza 2012), non esita a rifiutare ogni proposta. Fino a quando si fa sotto l'Inter, e la Fa tarda a ratificare il precedente accordo.
Lunghi giorni di attesa e incertezza. Capello vorrebbe restare e risolvere tutto prima della partenza per il Sudafrica. Ma la Fa tarda a mettere nero su bianco gli estremi del nuovo contratto. La fumata bianca arriva poche ore prima del decollo. Per la soddisfazione di tutti. Ma il sorriso si spegnera' prestissimo, perche' al primo allenamento a Rustenberg l'Inghilterra perde il suo capitano. E la rincorsa al mito del '66 diventa ancor piu' in salita.
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