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Morto Rosato, nazionale col lutto al braccio

Italia ricorda il giocatore campione europeo nel 1968

20 giugno, 15:12
Roberto Rosato Roberto Rosato

(ANSA) - NELSPRUIT (SUDAFRICA) - La Nazionale italiana scendera' in campo contro la Nuova Zelanda con il lutto al braccio per ricordare Roberto Rosato, morto nella notte a 66 anni.

ROBERTO ROSATO, LO STOPPER DELLA NAZIONALE 1970

E' morto questa notte a Chieri (Torino) Roberto Rosato, uno dei difensori centrali più forti della storia del calcio italiano. Rosato avrebbe compiuto 67 anni il 18 agosto, era nato lo stesso giorno e anno del suo ''gemello'' Gianni Rivera. Rosato ha legato il suo nome a quello del Milan, club con il quale ha vinto uno scudetto, 4 coppe Italia, una coppa dei campioni, una coppa intercontinentale e due coppe delle coppe. E' stato campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana quando fu definito il miglior stopper. Fu tratra i protagonisti di Italia-Germania 4-3 per un salvataggio sulla linea determinante. Rosato lottava da dieci anni contro il cancro.

''I medici - ha ricordato oggi la figlia Carola - non si sarebbero aspettati tanta resistenza. Papa' e' sempre stato un grande combattente, anche nella vita personale, non solo sul campo di calcio. Prima di essere un grande calciatore e' stato un uomo grandissimo''. Roberto Rosato lascia tre figli, Carola, la primogenita, Davide e Alessandro, e la moglie Anna. I funerali si terranno in Duomo a Chieri martedi' prossimo.

Rosato nacque calcisticamente nelle giovanili del Torino, la squadra che lo fece esordire in Serie A il 2 aprile 1961 (Fiorentina-Torino 1-1). Da professionista vesti' per sei stagioni la maglia granata. Soprannominato Faccia d'angelo, per via della dolcezza dei tratti del suo viso in contrasto con i suoi modi decisi e spesso rudi in campo, Rosato era un prestigioso difensore centrale e per questo motivo fu notato da Nereo Rocco, che lo volle al Milan, club presso il quale si trasferì nel 1966. Con il Milan vinse subito la Coppa Italia (1966-1967) e, in sequenza, lo scudetto e la Coppa delle Coppe nel 1968, la Coppa dei Campioni nel 1969 e la successiva Coppa Intercontinentale.

Nel 1972 e nel 1973 arrivarono ulteriori due Coppe Italia, piu' un'altra Coppa delle Coppe, l'ultimo trofeo conquistato da Rosato prima di trasferirsi al Genoa, nel 1973. Qui gioco' 4 stagioni, scendendo due volte in Serie B e vincendo una volta il campionato cadetto. Nel 1977 si ritiro' dal calcio professionistico continuando per 2 stagioni con la maglia dell'Aosta, in Serie D, fino al ritiro definitivo nel 1979. Nella Nazionale A Rosato esordi' in Nazionale il 13 marzo 1965 ad Amburgo in Germania Ovest-Italia 1-1, dopo qualche partita nella selezione B e nell'Under-23.

Divenne titolare fisso dopo la disfatta italiana al campionato del mondo in Inghilterra nel 1966 e fece parte della squadra che vinse in Italia il campionato d'Europa 1968. Nel 1970 prese parte al nono campionato del mondo del Messico, nel corso del quale fu tra i protagonisti della storica semifinale Italia - Germania Ovest 4-3. Gioco' anche la seguente finale, persa per 4-1 contro il Brasile. In otto anni vestì complessivamente la maglia della Nazionale per 37 volte.

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