Verso la Maturità 2012

Cinque regole per affrontare il colloquio orale

10 luglio, 13:58
Maturita'
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Cinque regole per affrontare il colloquio orale

La prova finale dell’esame di Stato è quella che terrorizza maggiormente i maturandi, ma basta seguire 5 semplici regole per prepararsi al meglio.

Il colloquio orale costituisce la parte finale dell’esame di Maturità e lo spauracchio di molti studenti. Il suo andamento influenza buona parte del voto finale e per questo va preparato adeguatamente. Ecco quindi le cinque regole d’oro di Skuola.net per arrivare pronti all’esame.

1. Organizzare il ripasso. Nei pochi giorni che precedono il colloquio orale, è opportuno che i maturandi organizzino il ripasso in base ai tre momenti che lo compongono: esposizione della tesina o percorso multidisciplinare, domande libere della commissione e discussione delle prove scritte.

2. Preparare il discorso. Per quanto riguarda l’esposizione del lavoro finale, sia esso una tesina o un percorso, è bene prepararsi un discorso che lo riassuma in una ventina di minuti. Un allenamento fondamentale consiste nel simulare più e più volte il colloquio, ripetendo il discorso a voce alta e cronometrandosi. Questo aiuterà a trovare sicurezza e la migliore forma linguistica, magari servendosi dell’aiuto di un amico che ascolta e fornisce un parere. Per mantenere viva l’attenzione della commissione e per avere un aiuto durante l’esposizione, l’ideale sarebbe preparare un presentazione in PowerPoint con i punti nodali del discorso.

3. Prevedere la commissione. Nell’esposizione del discorso, per ragioni di tempo, non è possibile toccare tutti gli argomenti in maniera approfondita.

Spesso i docenti indirizzano le domande libere verso tematiche correlata a quelle già trattate dal candidato. Bisogna quindi intensificare il ripasso proprio su queste ultime.

4. Ripassare le materie indispensabili. La paura maggiore dei maturandi è proprio quella di non riuscire a ripassare tutto il programma di tutte le materie studiate nell’ultimo anno. In realtà è possibile capire su quali materie focalizzare il ripasso a partire dai docenti che compongono la commissione. Infatti, per legge i commissari possono interrogare solo sulle materie per cui sono abilitati.

5. Ricordare gli errori. La parte finale del colloquio è dedicata alla discussione degli errori fatti dagli studenti durante le prove scritte. È bene non farsi cogliere impreparati dai commissari e affrontare questo momento consapevoli di quali errori si sono fatti e del perché. Per farlo, ai ragazzi basterà confrontare le loro prove con le soluzioni degli scritti proposte dai siti specializzati come Skuola.net.

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