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Spagna rischia, ma elimina la Croazia

Vittoria di misura, decisivo Jesus Navas

Navas esulta
Navas esulta

dell'inviato Alessandro Castellani

DANZICA - Altro che 'biscotto', la Spagna soffre come mai, ma alla fine vince come sempre. A casa va quella Croazia che secondo il suo allenatore Bilic era pronta per ottenere quei risultati che merita da tempo. Da quanto si è visto qui non sembra, e anzi finisce il suo ciclo senza gloria. Per coglierla avrebbe dovuto giocare con maggiore decisione e grinta, doti che pure il popolo croato possiede in abbondanza, invece niente, se non sugli spalti (soliti fumogeni accesi, con Stark che al 7' ha interrotto la partita per una ventina di secondi). I biancorossi avevano indovinato la tattica giusta, quella d'imbrigliare il gioco dei campioni del mondo, ma oltre al pressing molto aggressivo avrebbero dovuto essere incisivi sotto porta. Dopo un primo tempo in cui l'unico vero brivido alla Gdansk Arena è stata la notizia del gol di Cassano, i croati hanno veramente osato solo nel finale di ripresa, quando Casillas ha compiuto un intervento decisivo su Rakitic, poi provvidenzialmente 'murato' da Busquets nel successivo tocco ravvicinato, e poi con Corluka il cui colpo di testa su azione da corner è finito di un soffio alto. Quanto ai vincitori, ovvero gli spagnoli, hanno praticato il loro solito possesso palla, 65% contro solo il 35% dei croati, nell'occasione piuttosto sterile, perché Torres è rimasto a secco ed il resto della squadra, a parte Iniesta (conclusione pericolosa al 41' st) e Busquets (occasione mancata da posizione favorevole al 39' st), si è compiaciuto troppo di se stesso (vedi David Silva). A tratti gli uomini della 'Furia' hanno dato l'impressione di voler arrivare con il pallone in porta, ma per giocare come il Barcellona servirebbe un Messi che qui non c'é, o perlomeno un David Villa, che sia nel precedente Europeo che al Mondiale in Sudafrica aveva risolto parecchie situazioni difficili. A prima vista Del Bosque aveva ulteriormente complicato le cose togliendo Torres dopo un'ora per giocare di nuovo, con l'ingresso di Jesus Navas che è un'ala, senza un vero attaccante, ma alla fine il risultato ha dato ragione al tecnico. Proprio il sivigliano, scattato da posizione regolare al momento del lancio di Fabregas ad Iniesta nell'azione decisiva, ha risolto la partita innescato dall'assist del match-winner della finale mondiale, anche oggi eletto migliore in campo. Il tocco sotto porta di Navas, un ragazzo tornato a giocare al calcio dopo aver vinto la lotta, molto più impegnativa del calcio, con depressione ed attacchi di panico, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai tantissimi tifosi della 'Roja' che anche stavolta hanno invaso Danzica nonostante la crisi economica del loro paese. Vista la situazione di Italia-Irlanda, se a segnare nei minuti conclusivi fosse stata la Croazia ad andare a casa sarebbero stati i campioni in carica e allora sì che sarebbe stato l'Europeo delle sorprese.

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