Le Curiosità
AL VOTO 41 MILIONI DI ITALIANI, INTERESSATE 13 REGIONI
26 marzo, 17:35Le regionali di fine marzo saranno un test elettorale di primaria importanza, visto l'alto numero di enti coinvolti e di italiani chiamati alle urne. Ma soprattutto l'esito di questa tornata elettorale potrebbe incidere sulla 'mappa politica' del Paese, ridisegnando gli equilibri tra centrodestra e centrosinistra sul territorio.
Ecco in sintesi le principali curiosità legate a questo appuntamento elettorale.
GLI ITALIANI AL VOTO - Sono oltre 41 milioni gli italiani che il 28 e il 29 marzo potranno esprimere il proprio voto per rinnovare la giunta e il consiglio regionale e per eleggere il governatore. In termini percentuali, questa cifra corrisponde all'87% dell'elettorato.
QUANDO E DOVE SI VOTA - I seggi per le operazioni di voto saranno aperti domenica 28 marzo dalle 8 alle 22 e lunedì 29 dalle 7 alle 15. Tredici le regioni interessate dalla consultazioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria.
ASSETTI ATTUALI NELLE REGIONI - Attualmente la maggior parte delle regioni italiane in cui si andrà a votare è guidata da giunte di centrosinistra. Fatta eccezione, infatti, per il Veneto e la Lombardia, dove governa il Pdl, nelle altre 11 realtà è le giunte sono in mano al centrosinistra.
COSA FA L'UDC - L'Udc ha scelto in alcune regioni di allearsi con il centrosinistra, in altre con il centrodestra e in altre ancora di correre da sola. Nel dettaglio, il partito di Casini presenta un proprio candidato governatore in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Puglia; appoggia il centrosinistra in Piemonte, Liguria, Marche, Basilicata, mentre sostiene il centrodestra in Lazio, Calabria e in Campania.
SFIDE 'ROSA', SOLO 9 DONNE IN CORSA - Focalizzando l'attenzione sui candidati di centrodestra, centrosinistra e Udc, sono nove le donne in campo per conquistare la poltrona di governatore, in netta minoranza contro i 23 uomini in lizza. Sfide tutte 'rosa' si consumeranno in Lazio tra Emma Bonino e Renata Polverini, e in Umbria, con un confronto a tre che vede in lizza Catiuscia Marini, Fiammetta Modena e Paola Binetti. Mercedes Bresso in Piemonte, Anna Maria Bernini in Emilia Romagna, Monica Faenza in Toscana, Adriana Poli Bortone in Puglia le altre donne in corsa.
SCADENZE, LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE - La complessa macchina elettorale si muove in base a una serie di scadenze stabilite per legge. Per quanto riguarda le liste dei candidati alle elezioni sono state presentate dalle ore 8 del 26 febbraio alle 12 del 27 febbraio presso gli appositi uffici costituiti presso tribunali o corti d'appello competenti. Gli uffici elettorali hanno il compito di verificare la regolarità dell'iter: date, termini, numero dei candidati, simboli.
MANIFESTI ELETTORALI - Dal 23 febbraio fino al 25 febbraio, le giunte comunali hanno stabilito e delimitato gli spazi da destinare alle affissioni di propaganda elettorale.
DIVIETI DI PROPAGANDA - Dal 9 marzo è scattato il divieto di determinate forme di propaganda: inserzioni pubblicitarie su quotidiani o periodici, spot in radio e tv; propaganda luminosa, lancio di volantini, uso di altoparlanti su mezzi mobili.
SONDAGGI E SILENZIO ELETTORALE - Nei 15 giorni antecedenti le elezioni, cioé da sabato 13 marzo sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito del voto e sugli orientamenti politici degli elettori. Inoltre, da sabato 27 marzo, il giorno prima dell'apertura dei seggi, e fino a conclusione dell'iter elettorale sono vietati comizi, affissioni di stampati, riunioni di propaganda elettorale.
AL VOTO ANCHE PER PROVINCE E COMUNI - Se le regionali sono l'appuntamento di maggior rilievo politico, il 28 e il 29 marzo si voterà anche per il rinnovo di molte Province e Comuni. Per quanto riguarda le provinciali, saranno 11 gli enti in cui si rinnoveranno presidente, giunte e consigli: L'Aquila, Caserta, Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra, Olbia Tempio, Oristano, Nuoro, Sassari, e Viterbo. Le Province sarde, quindi, saranno al centro di questa consultazione. Quanto alle comunali, interesseranno 1033 comuni: tra questi, 18 comuni capoluogo e 90 superiori ai 15.000 abitanti. I 18 comuni capoluogo sono Aosta, Mantova, Lecco, Lodi, Bolzano, Venezia, Macerata, Chieti, Andria, Matera, Vibo Valentia, Enna, Nuoro, Sassari, Iglesias, Sanluri, Tortolì e Tempio Pausania. L'11 e il 12 aprile gli eventuali ballottaggi.








