Berlusconi: 'Vittoria è un premio, ora riforme'
'Pdl-Lega robusta forza di cambiamento'
30 marzo, 15:31Correlati
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ROMA - ''L'alleanza del PdL con la Lega si conferma una robusta forza di cambiamento nelle Regioni piu' importanti, garanzia del rinnovamento e della modernizzazione del Paese''. Cosi' Silvio Berlusconi commenta il risultato elettorale. ''Ringrazio di cuore tutti gli elettori- prosegue- che ci hanno sostenuto con la loro fiducia e con il loro voto nonostante la terribile campagna di calunnie e di diffamazioni che ci e' stata scagliata contro negli ultimi due mesi. Ancora una volta l'amore ha vinto sull'invidia e sull'odio. Grazie a tutti''.
"Questo risultato elettorale è il miglior riconoscimento per l'attività svolta dal Governo, per le prospettive di stabilità del sistema politico e per la possibilità di realizzare, in questa seconda parte della legislatura, le riforme necessarie per l'ammodernamento e lo sviluppo del nostro Paese", ha detto ancora Berlusconi, sottolineando: ''gli elettori moderati si sono riconfermati maggioranza anche nel Lazio nonostante sia stata impedita la presentazione del simbolo del Popolo della Liberta''.
TREMONTI, VITTORIA DA' FORZA A RIFORME - ''Avere vinto le elezioni e' un elemento che ci da' piu' forza per fare le riforme, ma le avremmo fatte comunque''. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso della conferenza stampa al Ministero
La riforma fiscale e' ''la riforma delle riforme'' e ''la piu' grande riforma che uno puo' immaginare nel campo economico'', ha detto ancora Tremonti, aggiungendo che ''e' la nostra sfida nei prossimi tre anni''.
FINI, CONIUGARE CENTRALITA' PARLAMENTO CON GOVERNABILITA' - "Occorre essere consapevoli che il principio della centralità del Parlamento va oggi necessariamente coniugato e contemperato con le esigenze della governabilità, della incisività e della rapidità della decisione politica: tutte esigenze che hanno acquistato un rilievo sempre più marcato sull'onda delle grandi trasformazioni politiche, sociali ed economiche di questi ultimi decenni". E' quanto afferma il presidente della Camera Gianfranco Fini intervenendo, nella Sala della Lupa di Montecitorio, alla cerimonia per i 95 anni di Pietro Ingrao. "Ma, se è vero come è vero, che la democrazia parlamentare, oltre che governante deve essere parimenti rappresentativa - puntualizza Fini - il richiamo alla centralità del Parlamento rimane un principio necessario per mantenere forte il rapporto tra Istituzioni e società, per promuovere il valore della partecipazione politica, che è vitale in ogni democrazia, per garantire il controllo costituzionalmente necessario sull'azione politica e amministrativa dell'esecutivo, per assicurare costantemente una equilibrata e armonica vita istituzionale". E, ricordando davanti al presidente della Repubblica il richiamo di Ingrao alla "Costituzione ed alla positiva natura del popolo italiano", Fini ammonisce: "é una prospettiva che le Istituzioni devono promuovere costantemente perché la vitalità del sistema democratico continua e continuerà sempre a trarre primario alimento dalla qualità della proposta politica e dall'intensità della partecipazione popolare".
BERSANI, VOTO A LEGA E' UN BELLO SFOGATOIO - "Al Nord hanno un bello sfogatoio. Pensano di votare contro Berlusconi e votano Bossi. Probabilmente lo fanno anche perché sentono che a un certo punto Bossi si smarca". Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani interpreta cosi, arrivando alla Camera il successo al Nord del Carroccio.
BERSANI, VOTO A GRILLO? E' UN CUPIO DISSOLVI - "Al Nord e soprattutto in Piemonte ci ha 'rovinato' togliendo voti un po' a noi un po' a Di Pietro". Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, arrivando alla Camera per un convegno su Ingrao, valuta così il successo della lista di Beppe Grillo in alcune regioni. E alla domanda sul perché il popolo No Tav in Piemonte abbia votato Grillo favorendo la vittoria del leghista Roberto Cota, il leader Pd ha risposto: "E' un cupio dissolvi".
BONAIUTI, VANA SPERANZA SCALFIRE ALLEANZA CON BOSSI - "Il sospetto che tra Pdl e Lega possano sorgere problemi dopo il voto è la solita speranza vana della sinistra, che ogni volta punta il dito accusatore contro una forza di rinnovamento e contro un nostro alleato fedele. Tra noi e la Lega tutto è stato stabilito prima: in Lombardia e in Liguria ci sono stati due candidati del Pdl; in Piemonte e nel Veneto, invece, ci sono stati due candidati della Lega". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, intervenendo a Mattino 5. "Certo - ha proseguito Bonaiuti - il tentativo di scalfire l'alleanza di ferro tra Berlusconi e Bossi sembrerebbe configurarsi come una delle future direttrici d'attacco della sinistra. Questa speranza parte da un dato concreto: la Lega attrae voti in quel bacino che tradizionalmente apparteneva alla sinistra".
LIVIA TURCO, BENE IL 7-6, PD NON DEVE FARE CORREZIONI - "Il Pd non deve fare correzioni, io credo che Bersani debba proseguire sulla strada intrapresa". E' quanto ha dichiarato questa mattina l'onorevole del Pd Livia Turco a Omnibus su LA7, commentando i risultati delle elezioni regionali. "Il 7 a 6 è un risultato positivo che non era scontato", ha proseguito Livia Turco, per la quale "in base ai risultati delle ultime politiche e delle europee il Pd avrebbe vinto solo in tre o quattro regioni".









