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Grillo-show a Roma, basta deputati-cozze

di Sergio Cassini

ROMA - Il Parlamento italiano è stato insignito di un prestigioso riconoscimento: il "cozza day", consegnato personalmente dal comico genovese Beppe Grillo. L'attore nel pomeriggio a Roma ha animato una manifestazione di centinaia di simpatizzanti che lo hanno accompagnato da piazza Navona fino a piazza Montecitorio.

La metafora della cozza, ha spiegato, sta ad indicare "l'enorme attaccamento dei signori del Palazzo, non alle istituzioni rappresentative, ma più materialmente alle loro poltrone". Così si è passati dalle 'parole ai fatti': dinanzi all'ingresso principale di Montecitorio sono stati scaricati decine di chili di cozze ripulite, prima mangiate dai 'commensali'. In realtà i mitili sono stati depositati in appositi cesti, sotto le vigili forze dell'ordine, a una cinquantina di metri dal portone degli onorevoli che il sabato pomeriggio resta però rigorosamente chiuso. L'applauditissimo comico si è esibito prima in un comizio iniziale a piazza Navona.

Poi, al ritorno da Montecitorio, ha parlato di nuovo alla folla. Stavolta non solo di 'fans', ma anche di turisti divertiti. Tema centrale: le Camere vanno chiuse e il Parlamento deve essere sostituito dalla "democrazia del web" che troverà il suo momento istituzionale più nobile con la celebrazione di referendum su ogni progetto di legge di iniziativa popolare presentato. Naturalmente senza quorum, perché questo "sarebbe di ostacolo alla volontà popolare". La molla che ha fatto scattare la protesta è stato il mancato esame da parte della Camera di una legge di iniziativa popolare promossa dai 'grillini'. Sottoscritta da 350.000 cittadini, non è mai stata messa all'ordine del giorno delle commissioni competenti.

Chiedeva la preferenza elettorale unica e l' ineleggibilità dei condannati in primo grado. Poi Grillo ha dato vita ad una conferenza stampa improvvisata in una sala riservata del ristorante "I tre scalini". Remo, il gestore, ha accolto Grillo con entusiasmo: "Bravo, venga, offriamo noi!". Mossa che si è rivelata subito 'azzardata' visto che Grillo non se l'é fatto ripetere due volte e ha invitato tutta la folla che lo seguiva ad entrare, al grido di "Tanto paga lui!". Una volta all'interno, ha dato 'fuoco alle polveri': "Un dittatore ci avrebbe dato una risposta, questi invece no. I vecchi parlamentari debbono andare ai giardinetti con i piccioni. Vadano a farsi curare la prostata. Vedono un culo e due tette e sfasciano la famiglia. Il viagra gli ha preso il cervello".

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