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A scuola di cucina tra i canali di Bangkok

Ad Amita Thai School si imparano ricette e filosofia piatti thai

10 novembre, 14:11
Amita Thai Cooking Class (FOTO DANIELA GIAMMUSSO) Amita Thai Cooking Class (FOTO DANIELA GIAMMUSSO)

di Daniela Giammusso

 

 Innamorati della cucina Thai? Perennemente in crisi d'astinenza da noodles, curry e sapori al tamarindo? Allora, oltre a programmare un viaggio a Bangkok, assolutamente da non perdere è una giornata all'Amita Thai Cooking Class, una delle più particolari scuole di cucina della Thailandia. L'esperienza, in verità, comincia già dalla partenza, perché per arrivare ci si imbarca su uno dei tanti piroscafi che attraversano il fiume Chao Phraya. La scuola si trova infatti proprio lungo il Canale Yai, una delle arterie d'acqua che dal grande fiume si snodano verdo il centro storico di Bangkok, lasciando gli skyline dei grattacieli per un dedalo di case sull'acqua e vegetazione.


    Ad accogliere gli ''studenti'', è Tam Piyawadi Jantrupon, una simpatica signora dal sorriso contagioso, che dopo una laurea in legge e alcuni anni a Los Angeles, è tornata a casa per seguire la sua vera passione: la cucina. ''Cucinare - racconta Tam all'ANSA - è condividere amore.


    Quando ami il cibo, quando ami mangiare e cucinare, diffondi la vita anche per le altre persone, non solo per te. Da noi è una tradizione di famiglia - spiega - Mia nonna cucinava molto bene.
    Poi sono venute mia madre e mia zia, che era anche una brava insegnante. E' stata lei ad aprire la prima scuola di cucina thai in Thailandia. Un giorno l'ho chiamata: 'zia, io amo cucinare e voglio venire da te a imparare'. Con me si è trasferita anche mia mamma e abbiamo iniziato a lavorare tutte insieme. Ogni week end era una grande festa. Ero l'unica tra i miei fratelli che amava stare ai fornelli, ma mio padre e gli altri amavano mangiare: come dire, una squadra perfetta''.


    Poi, sei anni fa, la decisione di aprire una scuola tutta sua, proprio nell'antica casa dei genitori, dove oggi insegna ai turisti non solo le ricette, ma anche la gioiosa filosofia alla base della sua cucina, circondata da uno stuolo di aiutanti cugine e parenti, tutte donne, e un unico cognato uomo.


    ''Qui vengono da tutto il mondo: Stati Uniti, Europa, Australia - prosegue la padrona di casa - Tutto frutto del passaparola, perché la nostra è una cucina casalinga e non abbiamo mai fatto pubblicità. Semplicemente è la gente che ha cominciato a recensirci su Tripadvisor e la notizia si è diffusa. Voi siete italiani? - chiede - Adoro la vostra cucina.


    A casa mangio Thai, ma se devo andare a festeggiare con gli amici scelgo sempre un buon ristorante italiano''. La lezione con Tam inizia sin dal suo verdissimo giardino, in una passeggiata alla scoperta delle mille erbe e spezie che coltiva e che si useranno di lì a poco ai fornelli. Si va dalla citronella al basilico thai e poi la menta, il coriandolo, il galangal, così simile allo zenzero, le foglie di pandan utilizzate anche per cucinare il pollo, i semi di soia, il curry o i cespi di choy sum. Quindi, tutti ''in aula'' che all'Amita Thai School vuol dire un grande gazebo all'aperto, dove Tam illustra, passo passo, le tre ricette del giorno più il dessert da preparare. Ed è bene stare attenti, perché per pranzo ognuno mangerà quel che è riuscito a cucinare. ''Il mio piatto preferito - dice Tam - è il Tom Kha Gai, la zuppa di pollo speziato in latte di cocco. Mi ricorda quando ero ragazzina. Se non stavo bene, mia mamma lo preparava e mi sentivo subito meglio''.

 

Ma non mancano nel menù anche il Pad Thai, il piatto tradizionale tailandese a base di tagliolini di riso saltati con uova, gamberetti, soia, tofu giallo, salsa di tamarindo e arachidi sbriciolate. O, per dessert, il Tab Tim Krob, zuppa che tanto diverte i bambini, con una base di latte di cocco e dentro una manciata di palline di castagna da colorare a tinte sgargianti, rigorosamente senza conservanti ma con petali di fiore. ''Il segreto per un buon piatto thai? Gli ingredienti freschi - prosegue Tam - Quella tailandese è una cucina sana, facile e veloce da preparare. Per questo si può insegnare a chiunque: basta che ci metta un po' di cuore. E poi c'è di tutto, non troppe proteine, i giusti carboidrati e i vegetali. Per una buona riuscita, anche nel Pad Thai, basta rispettare l'equilibrio degli ingredienti e non eccedere nella cottura''.


    Allora, tutti ai fornelli, sotto l'occhio vigile delle cugine di Tam, a ripetere ciò che si è appena visto. E poi, buon appetito nel portico lungo il fiume, tra profumi di lime e curry e il gorgoglio del fiume che scorre.
   

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