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Halloween: fantasma nel museo a Lecce

Forse un frate, assessore invita a 'visita terrificante'

30 ottobre, 16:02

di Luisa Amenduni

 

Negli ambienti dell'unico museo sotterraneo di Puglia si aggirerebbe una figura misteriosa avvolta dentro un saio, un monaco Templare, si dice, un fantasma. E l'assessore alle Politiche ambientali del Comune di Lecce, Andrea Guido, in occasione di Halloween ha deciso di fare la guida, accompagnando anziani, giovani e bambini, nelle sale della casa-museo 'Faggiano' per avvicinare tutti ai tesori custoditi nella struttura privata di via Ascanio Grandi, che ha avuto l'onore alcune settimane fa di essere raccontata anche sulla prima pagina del New York Times.

 

Per tutti coloro che vorranno partecipare alla "terrificante visita" l'appuntamento è per domani alle 17 presso il Bar Astoria di Porta San Biagio. Si narra che nel museo siano stati oltre 50 gli avvistamenti di strani movimenti e misteriose presenze. Alcune persone hanno giurato di aver chiaramente intravisto un personaggio in abiti talari attraversare una delle stanze al primo piano dell'edificio.

 

E' sembrato che il personaggio uscisse da uno dei camini che ora è adibito a bacheca. Per certo si sa che il sito è molto antico e risale all'epoca messapica (V sec. A.C.) e nello stesso posto sono state ritrovate numerose testimonianze che collegano il luogo a sepolture di vari periodi storici.

 

"Sono tantissimi i visitatori e i turisti che, nei pomeriggi d'estate, giurano d'aver visto il fantasma di un frate che si aggira per le stanze. - dice Andrea Guido - Se ne sono accorti anche i famosi Ghost Watchers e il team di Paranormal Studio i quali sono riusciti a documentare la presenza di misteriose entità all'interno del museo. Ma al di là di questi particolari, la visita promette tante altre scoperte. Fra i numerosi ambienti sotterranei, passaggi segreti riportati alla luce o ancora occlusi, c'è un profondo pozzo che collegava la casa al fiume Idume, ed un altro, ancora più profondo, che scende fino alla falda acquifera e che era usato per essiccare i cadaveri. In pratica, in questa struttura sono racchiusi 2000 anni di storia, partendo dalle prime abitazioni messapiche, per arrivare ai giorni nostri". "Vi aspetto all'imbrunire a Porta San Biagio, armatevi di coraggio - avvisa l'assessore - e non dimenticate che questa è la notte più spaventosa dell'anno: la notte delle streghe".

 

L'incredibile storia del museo ha inizio nel 2001, quando il signor Faggiano fu costretto a rompere i pavimenti di quella che sembrava essere una normalissima e quasi moderna abitazione, allo scopo di cambiare i tubi della fogna che erano divenuti causa di problemi legati ad infiltrazioni e umidità. Nessuno poteva minimamente sospettare che dei semplici lavori idraulici potessero far riaffiorare un passato sepolto da secoli di storia. Durante i lavori iniziarono a riemergere veri e propri tesori storico-archeologici consistenti in antiche strutture, tombe, nascondigli ricavati tra i muri, gallerie, altari sacri, ossari, simboli riconducibili agli antichi cavalieri templari, affreschi e quant'altro.

 

Fu così che il signor Faggiano un giorno si rese conto di non essere solo e cominciarono gli avvistamenti di misteriose presenze. Il sito ospita anche un antico ossario, un essiccatoio in roccia usato per decomporre i cadaveri ed un tratto di strada sotterranea che certamente collegava l'edificio ad altri luoghi. Chi portava lì ad essiccare salme i cui resti probabilmente finivano nella fossa comune? Sembra certo che l'edificio soprastante fosse un tempo un antico convento, chiuso poi intorno al XVI-XVII secolo. Se quel convento non disponeva di un giardino, niente di più facile che quando un religioso moriva le sue spoglie fossero 'trattate' nel modo che l'essiccatoio e l'ossario lasciano immaginare.

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