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A Narni la corsa all'anello e il cibo medioevale
Dal 25 aprile al 12 maggio
11 aprile, 19:29 Dal 25 aprile al 12 maggio a Narni (Tr) torna il Medioevo con la cultura, la storia e la cucina del '300. La manifestazione storica, che compie 45 anni, si snoda attraverso rievocazioni antiche, spettacoli di piazza e di teatro e ha come momento fondamentale la Corsa all'anello; nata nel 1969, è tratta direttamente dagli statuti cittadini del 1371, che suddividono la città in tre terzieri (Mezule, Fraporta e Santa Maria) ed è dedicata al patrono di Narni San Giovenale.
Durante i 17 giorni di festa saranno aperte le osterie e altri punti ristoro dove mangiare piatti tipici della tradizione locale e ricette medievali. "Da quest'anno la rievocazione storica ha intrapreso la strada del Km 0 - dice Leonardo Passone, ristoratore di Narni - la gastronomia infatti si baserà interamente sui prodotti del territorio. Ci sono ad esempio i manfricoli, un tipo di pasta lunga, tirata a mano e fatta solo con acqua e farina o gli gnocchetti di pane al sugo. Grande importanza riveste per noi la carne: cacciagione, fegatelli, carni alla brace, salsicce, capocollo, proveniente da maiali allevati allo stato brado, la cui specie è chiamata proprio 'suino terra Umbra'.
E poi ancora i legumi (lenticchie, cicerchie, roveja) e i formaggi di pecora. Infine il vino, il Ciliegiolo, un uva a bacca rossa e piccola, con la buccia sottile, che non si presta all'invecchiamento ma che offre un profumo particolarmente floreale e invitante". Nei 17 giorni di festa si torna indietro di sette secoli: "Cercheremo di riproporre i piatti del 1300 quindi non solo porteremo in tavola gli stessi cibi della cucina povera di quel periodo, ma li serviremo in ciotole di coccio o di pane duro; per mangiare useremo solo cucchiai di legno come avveniva tanti secoli fa, e bicchieri di coccio, accomodati su tavoli e panche di legno".
La Corsa all'anello di Narni è un grandissimo richiamo folkloristico, non solo per l'Umbria ma anche per tutte le regioni limitrofe: "In occasione del 45esimo anniversario, l'Ente Corsa all'anello ha voluto intrattenere un maggior legame con un percorso culinario che era già iniziato nelle ultime stagioni, e in particolar modo quest'anno ha aderito all'iniziativa della Coldiretti a filiera corta - dice Francesco Cabiati, addetto alle pubbliche relazioni dell'Ente Corsa - . Quindi tutti i prodotti che saranno somministrati nelle osterie, forni e taverne medievali, sono tutti figli del nostro territorio e quindi con certificazione di qualità". La manifestazione narnese unisce all'aspetto storico, anche connotazioni culturali ed enogastronomiche. "La ricerca dei sapori antichi è un aspetto basilare non solo dell'evento ma della ristorazione di Narni durante tutto l'anno, fino a ricoprire un importante ruolo economico. - afferma Carlo Capotosti, segretario generale dell'Ente Corsa - Nel tempo è cresciuta la cultura della vecchia osteria, del mangiare con i vecchi cocci o addirittura con le mani; ci si asciuga con la tovaglia e ci si lava con l'acqua di rose. Sono caratteristiche che, dall'aspetto ricreativo del singolo evento primaverile, sono arrivate ad essere elementi essenziali dell'attività dei ristoratori della zona".
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