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Arse vive, a Triora tornano le streghe

Borgo ligure ripercorre tappe processo nella notte delle "bagiue"

13 agosto, 18:52

(di Chiara Carenini)

Tremate, le streghe sono 'fortunatamente' tornate. E per l'esattezza, sono tornate quelle donne che vennero processate nel 1587 a Triora, nell'Alta Valle Argentina, in Liguria, con l'accusa di aver causato la terribile carestia di quel periodo e di "reato contro Dio, commercio con il demonio, omicidio di donne e bambini". Torneranno nell'annuale nottata detta Strigora, il 21 agosto a Triora, da tutti conosciuto come il Paese delle Streghe, dove la Santa Inquisizione fece scempio di una quarantina di donne accusate di essere appunto delle Bagiue, streghe.

La ricorrenza cade nel periodo in cui venne istruito il processo che portò a terribili torture e quindi alla morte le donne della Cà Botina, la zona più povera del paese, quella fuori dalle mura e quindi più precaria e abituata ad arrangiarsi. Triora ne ha fatto una festa tutta incentrata sull'immagine misterica della strega e di quel tempo che è stato chiamato, non a torto, Oscurantismo. Nel piccolo paese magico verranno ripercorse anche le tappe di quel processo che è stato uno dei più terribili portati a termine dall'Inquisizione. Ma la sera del 21 sarà soprattutto una festa che consentirà di 'ballare' con le bagiue.

"La volontà di questo populo è sempre stata et è che cotali malefiche totalmente si estirpino et si sradichino da questi paesi", scriveva il Podestà al Parlamento locale che doveva appellarsi all'Inquisizione. Cosa che puntualmente fece: arrivarono a Triora il sacerdote Girolamo Del Pozzo, vicario del Vescovo di Albenga e un vicario dell'Inquisitore di Genova. Venne ordinato di requisire alcune case per farne luogo di prigione e per allestire i macchinari delle torture. Tra le case identificate quella che si chiama Cà de baggiure (casa delle streghe) e Cà di spiriti. In queste case vennero torturate 13 donne e un bambino ma l'Inquisizione, non soddisfatta, ne incarcerò e torturò altre 30, tra le quali una donna di 60 anni. Negli atti di quel processo anche i racconti delle torture, a causa delle quali molte donne morirono. Fu un processo così orrendo che il sant'Offizio scomunicò chi lo istruì. Adesso, le streghe di Triora sono state rivalutate e accolgono, ovviamente in spirito, chi giunge in quell'antico, bellissimo, magico borgo.

Informazioni sul sito: www.triora.org.

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