Percorso:ANSA > In Viaggio > News > Tra querce e lecci all'ombra di Rocca Busambra

Tra querce e lecci all'ombra di Rocca Busambra

Tour nella riserva orientata del bosco della Ficuzza

07 luglio, 14:09
foto di Giovanni Franco foto di Giovanni Franco

(ANSA) - PALERMO, 3 LUG - Le aquile e i falchi volano alti sorvolando la maestosa Rocca Busambra, il rilievo più alto della Sicilia occidentale con i suoi 1612 metri, resa famosa anche perché in una della sue foibe furono ritrovati i resti del sindacalista, Placido Rizzotto ucciso dalla mafia nel 1948. La montagna sovrasta la Riserva naturale orientata del bosco della Ficuzza. Sono tanti i percorsi per chi vuole passeggiare tra querce, lecci e roverelle, immersi nel verde. E alla scoperta di tante specie di flora. I rimboschimenti operati a partire dagli anni cinquanta hanno sostituito parte delle essenze arboree spontanee con pini, eucalipti, frassini, e castagni (Castanea sativa). Altre specie aboree che si incontrano spesso sono l'acero (Acer campestris), il perastro, il melo selvatico, il nespolo d'inverno. La riserva è ricca di corsi d'acqua a carattere torrentizio, che formano diversi laghetti naturali, i così detti "gorghi". Sul confine nord-orientale della riserva si trova infine il lago Scanzano, o Lago Madonna delle Grazie, un bacino artificiale ottenuto per sbarramento del torrente.
    Il bosco all'inizio dell'Ottocento venne donato dai latifondisti a Ferdinando I re delle Due Sicilie per realizzare una riserva di faunistica. E fu lui a farvi edificare la "Casina Reale di caccia", attorno alla quale sorse il piccolo borgo di Ficuzza, frazione di Corleone. Nel 1860, con l'Unità d'Italia, l'area diviene proprietà del Demanio del Regno d'Italia che cedette ai privati gran parte dei luoghi già disboscati e dissodati. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA