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Turismo, provvedimenti per la crescita nella legge di stabilità

Detrazione Imu e 100 mln di euro per i contratti di sviluppo

31 ottobre, 15:44
Il presidente di Federturismo Confindustria, Renzo Iorio, in un'immagine d'archivio Il presidente di Federturismo Confindustria, Renzo Iorio, in un'immagine d'archivio

ROMA - La detrazione del 20% dell'Imu sugli alberghi, cento milioni di euro per i contratti di sviluppo in ambito turistico, il riordino della società Promuovitalia S.p.a., con il decadimento dei componenti del Cda e con il trasferimento delle azioni a titolo gratuito al ministero dell'Economia, mentre il ministero dei Beni culturali e del Turismo eserciterà i diritti dell’azionista. Il disegno di legge di stabilità parla anche di turismo e sorprende l’intero settore: "Finalmente arriva un segnale di attenzione verso il turismo”, commenta il presidente di Federturismo Confindustria Renzo Iorio.

“Per la prima volta si iniziano ad affrontare questi temi”, dice Giorgio Palmucci, presidente dell'Associazione Confindustria Alberghi, pur precisando che si tratta di un passo in avanti “ancora un po’ timido”. Ciò che convince di più Federturismo è il fondo di cento milioni di euro per i contratti di sviluppo, considerato una positiva prospettiva di crescita del Paese. Bene anche la detrazione dell’Imu afferente gli immobili strumentali e dunque anche agli alberghi, anche se la percentuale sembra esigua.

Un segnale positivo, in linea con le prospettive annunciate nei giorni scorsi dal Ministro del Turismo Massimo Bray: “Abbiamo tutti la certezza che il Pil è fatto dalle piccole e medie imprese – aveva detto durante l’assemblea di Unioncamere, a Genova - per cui dobbiamo sostenerle con dei meccanismi adeguati”.

A rafforzare l'idea, seppur cauta, di un orizzonte meno buio degli ultimi anni sono i dati dell'Osservatorio AICA sulla stagione estiva: dopo sette anni in cui erano stati registrati solo dati fortemente negativi, a partire da maggio si è assistito a un incremento del tasso di occupazione delle camere del 6% rispetto all'analogo periodo 2012 e la stagione estiva ha segnato finalmente un risultato positivo, in massima parte dovuto alla domanda straniera in aumento.

L'incremento è tuttavia ancora "debole per parlare di un effettivo segnale di recupero", ha commentato Palmucci: "Ci conforta in prospettiva il rinnovato interesse per la destinazione Italia - ha detto il presidente degli albergatori - ma i bilanci delle nostre aziende sono 'zavorrati' da un carico fiscale che si conferma insostenibile su cui un intervento delle istituzioni, è ineludibile. L'auspicio è che nel percorso parlamentare la nostra richiesta di deducibilità dall'Irap possa trovare accoglimento".

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