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Donne e politica nel teatro di Siracusa

I classici greci in cartellone fino al 23 giugno nella splendida città siciliana

13 maggio, 16:15
il teatro greco di Siracusa, il pi grande fra i teatri di pietra della Sicilia il teatro greco di Siracusa, il pi grande fra i teatri di pietra della Sicilia

(di Ida Bini)

Edipo Re, Antigone e Le donne in parlamento sono i tre grandi classici che verranno messi in scena nel teatro greco di Siracusa fino al 23 giugno, in occasione del 49esimo ciclo di rappresentazioni classiche, il più importante evento al mondo dedicato al dramma antico. Dal giorno dell’inaugurazione si alterneranno sul palcoscenico grandi nomi dello spettacolo, dal compositore Stefano Bollani agli attori Isa Danieli, Ugo Pagliai, Daniele Pecci e Anna Bonaiuto, protagonisti delle tre rappresentazioni classiche di Sofocle e Aristofane, che toccano argomenti di grande attualità come la politica e il ruolo delle donne nella società.

La rassegna teatrale rappresenta un importante appuntamento, unico nel panorama internazionale, che ha trasformato Siracusa in uno tra i maggiori centri di cultura del mondo classico e ambita meta per i cultori del teatro all’aperto. Il teatro di Siracusa, costruito dai greci 2.500 anni fa su un declivio del colle Temenite per permettere allo sguardo di avvolgere tutto l’orizzonte, è uno dei monumenti più importanti della Sicilia greca ed è il più grande fra i teatri di pietra dell’isola – gli altri sono quelli di Taormina e di Tindari - in grado di ospitare 16mila spettatori. L’arena di scena di Siracusa è la perfetta sintesi dei teatri greci: ottima acustica, posizione panoramica e accorgimenti tecnici per gli effetti speciali che trasformarono Siracusa in un centro culturale di grande rilevanza nel Mediterraneo.

Tutt’oggi sul calar del sole, quando l’aria è ancora calda e una lieve brezza spira dal mare, si assiste alle rappresentazioni teatrali seduti sulle gradinate in pietra, tra i fiori selvatici e con lo sguardo rivolto al palcoscenico ma spesso distratto dalla bellezza del paesaggio circostante. Chi ama il teatro antico e l’affascinante esperienza del teatro all’aperto non può non farsi coinvolgere da tanta bellezza: è un’esperienza davvero entusiasmante che si ripete da quasi un secolo quando il nobile siracusano Tommaso Gargallo, lo scenografo Duilio Cambellotti e il grecista Ettore Romagnoli decisero di ridare vita al bel teatro siciliano.

Per chi assiste alle rappresentazioni teatrali c’è anche l’occasione di visitare l’intera area archeologica del parco di Neapoli, sito grandioso e tutto da scoprire, nonostante le molte manomissioni; in particolare quelle che fecero nel Cinquecento gli Spagnoli quando prelevarono numerose pietre per costruire le mura di Ortigia, il cuore di Siracusa che conserva gioielli antichi come il tempio di Apollo, distruggendo alcune testimonianze del passato. Anche il teatro subì smantellamenti nelle gradinate superiori e nel palcoscenico e sempre nel Cinquecento vide la costruzione di una serie di mulini per un corso d’acqua, oggi sparito.

Soltanto nel 1914 il teatro tornò alla forma originaria. Fino a due ore prima del tramonto, dunque, è possibile passeggiare nel parco archeologico tra le antiche testimonianze storiche e culturali della città siciliana. In particolare si visitano l’anfiteatro romano della prima età imperiale, che si trova posto di fronte alla ex basilica di san Nicolò dei Cordari, oggi ufficio turistico; l’Ara di Ierone del III secolo a.C.; una serie di grotte tra cui il celebre anfratto “Orecchio di Dionigi”. E’ senz’altro questa, oltre al teatro greco, la maggior attrazione del parco: è una grotta a forma sinusoidale dal leggendario eco da dove si narra che il tiranno Dionigi di Siracusa origliava i discorsi dei suoi oppositori politici lì imprigionati. La passeggiata termina nel profumato e spettacolare agrumeto che si distende alle sue spalle e che regala profumi intensi mescolati alla salsedine del mare sottostante. Gli spettacoli del ciclo di rappresentazioni classiche, organizzato dall’Inda (Istituto nazionale del dramma antico), si svolgono tutti i giorni alle 18.30 a maggio e alle 18.45 a giugno. I biglietti si acquistano attraverso il circuito Viva Ticket. Informazioni: www.indafondazione.org

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