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Mangiare a Chiusi

10 maggio, 13:50
Chi viaggia per la zona di Chiusi non può non assaggiare almeno le cinque specialità del territorio. Prima tra tutte, la più semplice: il pane. La lievitazione naturale, la cottura a temperatura non elevata, la notevole pezzatura sono alcuni degli elementi che rendono tipico questo prodotto, oltre, come è noto, alla mancanza assoluta di sale, causata dalla storica guerra del sale tra le repubbliche marinare di Pisa e Firenze. Anche i salumi e le carni sono speciali qui, e il campione indiscusso è il famoso capocollo senese, o finocchiata in dialetto locale: è un insaccato dalla forma cilindrica allungata con molte spezie confezionato in rete o in carta di paglia. Viene rifilato e salato a mano e, dopo la salatura, viene lavorato con pepe, aromi e altro sale (la stagionatura varia dai 30 ai 60 giorni). Per quanto riguarda i formaggi, il grande vecchio di Montefollonico è un tipico prodotto caeario della provincia senese: a base di latte pecorino, ha una forma cilindrica, viene prodotto in pezzature che variano tra i 4,5 e i 9 kg, con un'altezza massima di18 cm e un diametro di 35 cm. Ha una scorza beige e internamente ha una pasta liscia, giallo paglierino, ed è leggermente piccante. Chi ama i tartufi, poi, qui si troverà in paradiso: il tartufo nero pregiato di Toscana è uno dei prodotti di massima importanza di tutto il sottobosco della provincia senese. Con uno strato esterno nero, rugoso e con verruche minute, poligonali, internamente ha una polpa nero-violacea, con venature bianche e fini che divengono un po’ rosseggianti all’aria e nere con la cottura. Ha una grandezza variabile da quella di una nocciola a quella di un’arancia. Infine le castagne: tutta la provincia senese si sviluppa attorno al monte Amiata, dove sono presenti molti castagneti. Si assaggino in particolare le castagne prodotte dalle varietà Marrone, Bastarda Rossa e Cecio.
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