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A Chiusi per tre mesi di arte, danza e rock

10 maggio, 14:11
museo etrusco museo etrusco

(Di Eugenia Romanelli) 

“Chiusi nella danza” è la nuova rassegna di danza e ballo di Chiusi ed è alla sua prima edizione: il 15 e 16 giugno Samuel Peron, uno dei maestri della danza italiana oltre che di "Ballando con le Stelle", coordinerà vari stage con importanti danzatori italiani e esibizioni nel centro storico del paese che, per l’occasione, ospiterà anche una mostra mercato, dei convegni e tanti spettacoli. E’ solo uno degli appuntamenti primaverili ed estivi della città, da qualche anno fulcro di un turismo giovane, dinamico e creativo. Infatti, anche il Festival Orizzonti, giunto alla undicesima edizione, prosegue, ad agosto, il suo cammino, come pure il Museo Etrusco, con temporanee già in essere di artisti emergenti del territorio.

E infine, a luglio, l’Ars Rock Fest, con tanta musica e giovani da tutto lo stivale (vedi articolo correlato). Di sicuro, comunque, qualsiasi periodo dell’anno si scelga per una gita a Chiusi, non si resterà delusi. Infatti il luogo è un tripudio di cose da fare e da vedere. Una su tutte il Labirinto di Porsenna, un percorso lungo gli affascinanti acquedotti ellenistici ancora ben conservati, tutto in sotterraneo: si parte dal Museo della Cattedrale e si arriva alla suggestiva cisterna romana e alla torre campanaria. Il biglietto di ingresso comprende anche la visita al bellissimo Orto Vescovile, un piccolo parco che conserva una monumentale stratificazione delle varie cinte murarie sovrapposte nei secoli. In ogni caso, tutta la collina nasconde cunicoli e gallerie su più livelli che servivano un tempo per l’approvvigionamento idrico degli etruschi.

Anche le Catacomba di Santa Mustiola e di Santa Caterina d’Alessandria sono molto affascinanti da visitare, per non parlare delle numerose tombe: la più nota della necropoli di Chiusi è quella detta “Della scimmia”. Scoperta nel 1846 dal noto etruscologo François, è del V secolo a. C. e costituita da un vestibolo e tre camere con bei soffitti e letti funebri. Ci sono dipinti molto divertenti con corsa delle bighe, suonatori, lottatori, una piccola scimmia legata ad un albero, un lanciatore di giavellotto, due pugili etc. A pochi passi ce n’è una seconda, la Tomba della Pellegrina, di età ellenistica e di tipo familiare: le sepolture più antiche (IV sec. a.C.) sono due grandi sarcofagi con fronte intonacata, conservati nella piccola cella sul lato destro del dromos. Infine la Tomba del Leone, detta anche "del Pozzo" è costituita da un vestibolo e tre camere, di cui quella di fondo comunicante con un pozzo. Il tumulo di Poggio Gaiella invece è una tomba del V secolo a.C. che sembrerebbe essere il sepolcro niente meno che del re Porsenna. È l'unico tumulo pervenuto in quest’area (anche se si sa che ne sono almeno otto) e il più grande dell'Etruria. I sepolcri veri e propri sono scavati a più livelli nella parte inferiore, alla quale si accedeva tramite un dromos di 10 metri con cunicoli verso tombe a tramezzo del VII secolo. In ben quattordici camerette su due file, intervallate da brevi corridoi, sono stati ritrovati oggetti dell’epoca arcaica e orientalizzante. Vicinissimo al tumulo è stato anche riportato alla luce un insediamento dell’Età del Bronzo, sicuramente il più antico della zona. Anche per quanto riguarda l’architettura religiosa, la città offre una miriade di chiese. Le più belle da vedere sono la Cattedrale di San Secondiano, la chiesa di San Francesco, di Sant’Apollinare, del Santissimo Nome di Maria, di San Leopoldo e di Santa Maria Novella. Meta turistica leggermente diversa è invece il teatro Mascagni del 1938, che come primo spettacolo ospitò “L’amico Fritz”, con il Maestro Mascagni stesso a dirigere la "Sinfonia delle maschere". Purtroppo nel ’44 fu sede della Battaglia di Chiusi, ossia dello scontro tra i soldati tedeschi e quelli degli alleati (sudafricani) per la liberazione della città. Dopo vari anni di chiusura, è stato restaurato nel 1996 ed è un gioiellino davvero da non perdere. Infine i musei: dal Museo Archeologico nazionale, al Museo della Cattedrale, al Museo Civico “La Città Sotterranea”, tutti offrono elementi di straordinario interesse culturale, artistico e storico.

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