Itinerari nelle Riserve dello Stato
09 maggio, 10:06Natura e suggestioni antiche nella Riserva Naturale di Abbadia di Fiastra che ha visto nei secoli la cura dei monaci cistercensi all’insegna della regola dell’’ora et labora’. In questo angolo incontaminato delle Marche si scoprono architetture antiche e paesaggi naturali. Qui il territorio rivive lo straordinario spirito che ha animato le cose del passato e la natura si conserva intatta, legandosi alla spiritualita di questa suggestiva abbazia dalla linee pulite ed essenziali.
L'abbazia di Fiastra ha rappresentato, per lunghi secoli, il centro civile e religioso di questo territorio che è caratterizzato da piccoli centri abitati che hanno, da sempre, avuto rapporti più o meno stretti, con il monastero. Si tratta di luoghi poco noti, spesso fuori dai tradizionali itinerari turistici, che tuttavia conservano dei veri e propri gioielli artistici. Il cuore della Riserva Naturale è costituito dalla "Selva" che è un bosco giunto quasi miracolosamente intatto fino ai giorni nostri, inizialmente grazie ai monaci cistercensi, che avendo bisogno di un luogo solitario e boscoso (il romitorio) dove ritirarsi a pregare per lunghi periodi, salvarono dal taglio questa meravigliosa foresta, quindi alla famiglia Bandini, che qui realizzò una riserva di caccia, ed infine alla Regione Marche che lo ha inserito nell'elenco dei Siti d'Interesse Comunitario. Il valore della Riserva è direttamente legato alla sua storia. Qui sorse, nel 1142, l'Abbazia cistercense di S.Maria di Chiaravalle di Fiastra, uno degli insediamenti monastici più importanti dell'Italia centrale, che fu, per tre secoli, centro di ferventi attività economiche, sociali e culturali. Il saccheggio e le devastazioni subite dal monastero nel 1422 segnarono l'inizio della decadenza del potere esercitato dai Cistercensi. La proprietà passata alla Compagnia di Gesù fu ceduta alla nobile famiglia Giustiniani Bandini
. Nel 1918 morì l'ultimo erede della famiglia, Sigismondo, il quale lasciò tutte le proprietà ad una Fondazione intestata a suo nome. La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra istituita ufficialmente nel 1984 con una convenzione stipulata fra la Regione Marche e la Fondazione Giustiniani Bandini, è stata successivamente riconosciuta quale "Riserva Naturale dello Stato". Di recente,nei locali delle cantine, con accesso dal chiostro dell'Abbazia, è stato allestito il Museo del Vino che espone strumenti ed oggetti usati nel passato per la lavorazione delle uve. Le cantine furono edificate nel corso del XVII secolo per conto dei Gesuiti, ai quali era stata affidata l'Abbazia nel 1581. Sono costruite su due piani, di cui uno interrato, e venivano utilizzate per lavorare le uve prodotte dalle vigne dell'Abbazia e più recentemente quelle raccolte nelle terre della famiglia Giustiniani Bandini e poi della Fondazione Giustiniani Bandini.
Nelle domeniche 03, 10 e 24 Giugno, la Riserva Naturale Abbadia di Fiastra si animerà di melodie con una serie di tre concerti di musica "da bosco" di Geminiani, Vivaldi , Haendel e Bach. Le opere interpretate da un quartetto d'archi, oboe e clavicembalo proporranno all'interno del bosco suoni e ritmi della natura I luoghi dei concerti nel bosco verranno raggiunti a piedi e i visitatori verranno accompagnati da una guida ambientale. Per info sulle riserve statali http://www.parks.it/indice/RS/index.php








