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Alta Murgia, la campagna è in festa

Dall’8 al 12 maggio in Puglia il primo Festival della Ruralità.

10 maggio, 14:38
La Murgia in localit Gurlamanna (di Fabio Modesti) La Murgia in localit Gurlamanna (di Fabio Modesti)

Parte l’8 maggio il primo Festival della Ruralità, cinque giorni di passeggiate agro-ecologiche, workshop e percorsi di gusto in una delle aree protette meno conosciute delle penisola, il Parco nazionale dell’Alta Murgia. Distesa da nord-ovest a sud-est verso l’Adriatico, tra le provincia di Bari e quella di Barletta, Andria e Trani (Bat) l’Alta Murgia è un territorio affascinante e sterminato, di natura calcarea, scarsamente popolato (su 68.000 ettari solo 2500 abitanti, 2,5 per kmq), un tempo zona di transumanza e antiche attività agropastorali, ricco di anfratti, grotte e fenomeni carsici, rimasto praticamente intatto fino ai nostri giorni. Nonostante spietramenti e ripetute esercitazioni militari.

Regno della pseudo-steppa mediterranea (grazie alla stipa, una graminacea protetta che pettina il paesaggio per chilometri a mo’ di prateria) e del falco grillaio, specie a rischio qui presente con una popolazione tra le più importanti d’Europa, l’80% di quella nazionale, dal 2004 l’Alta Murgia è Parco nazionale (benché operativo dal 2007). Scopo: tutelare un habitat eccezionale, caratterizzato dall’altissima biodiversità vegetale e animale. Ma promuovere anche le buone produzioni.“Noi non siamo per definizione un territorio turistico”, spiega direttore del Parco, Fabio Modesti. “Ci stiamo perciò inventando, cercando di dare vita ad una nuova destinazione. Perché proprio qui un Festival della Ruralità? Perché nell’Alta Murgia la compresenza di un patrimonio naturalistico di rilievo e di aziende agro-zootecniche è il luogo giusto per affrontare questi temi.

E favorire lo sviluppo di flussi turistici qualificati: all’insegna dello svago, del silenzio e dei paesaggi incontaminati ”. Non a caso durante il Festival, organizzato con la collaborazione di Legambiente, verranno illustrate le prime guide per orientarsi nel giovane Parco (disponibili a fine mese): tra queste “In bici tra grillai e calandre”, 12 itinerari a pedali lungo la Murgia, “Guida alle agro-passeggiate nel Parco” e la nuova mappa ufficiale, tutte edite dell’Ente Parco. Prevista anche la presentazione della prima ciclovia da Ruvo di Puglia a Castel del Monte, 70 km tra gli scenari più suggestivi della zona, di imminente inaugurazione.

Ma quali le escursioni in programma in questa cinque giorni pugliese? Tra le 12 previste, da non perdere quella al celebre Pulo di Altamura, una delle doline carsiche più grandi d’Europa, vero proprio cratere nel bel mezzo dell’altipiano, o quella a Lama Genzana, nastro verde srotolato nel paesaggio lunare, uno dei numerosi solchi scavati dall’acqua ma ricchi di terra, un tempo utilizzati per coltivare il grano. Ma anche quella allo jazzo Pietre Tagliate, presso Bitonto, classico esempio di archeologia rurale tra i tantissimi disseminati sul territorio: perché gli jazzi (dal latino iaceo, giacere) altro non erano che ricoveri in pietra dove far sostare greggi e pastori, prima di raggiungere le zone costiere.

Molto bella poi la visita alla Foresta Mercadante, presso Cassano,1400 ettari di conifere impiantate durante il ventennio per combattere il dilavare delle acque verso la zona di Bari: all’ombra della quale sta rispuntando la vegetazione primaria di querce e roverelle. Possibilità anche di passeggiate in mountain bike: tra le tante, quella del 9 e 11 maggio alla necropoli e alla chiesetta neviera di San Magno a Corato. Tutte le escursioni, che partiranno da aziende agricole disseminate sul territorio, verranno effettuate sotto la guida di un accompagnatore del Parco. Ma siccome la zona è priva di centri abitati (Corato, Ruvo, Gravina, Altamura si trovano tutti ai margini della Murgia: i contadini qui non vivevano in campagna ma tornavano la sera in paese) è imperdibile l’osservazione astronomica del cielo notturno, prevista la sera del 10 maggio. Insomma, tra convegni, musica, degustazioni di prodotti locali nelle tante masserie (coinvolte a 360° nell’evento, con le eccellenze agro-alimentari del posto) ed esibizioni di cavalli murgesi, un’occasione per visitare a piedi o pedalando una terra sconosciuta, dalle vaste praterie ritagliate dai muretti a secco, dove procedere in silenzio per chilometri, tra bassi rilievi, rocce affioranti, pochissimi alberi a intralciare lo sguardo. O percorrere in auto le poche strade che dritte attraversano l’altopiano. Questa, non a caso, è una delle tante Puglie. (Info 331 22 71 138).

 

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