In Giappone per ammirare la fioritura ''Hanami''
Per scoprire i ciliegi sulla via del sake
13 maggio, 15:49Associate
(di Marzia Giglioli)
Hanami significa "ammirare i fiori" ed è legato alla fioritura in Giappone dei ciliegi, ma è soprattutto uno spettacolo intenso che trasforma i giardini e anche le città, mescolando poesia alla frenesia metropolitana e che dura da aprile a metà maggio E’ una festa antica che risale all’VIII secolo, nata per i contadini, perché la fioritura di ciliegio coincideva con l’inizio della stagione della semina del riso e il rilancio delle attività agricole e ai piedi di quegli alberi venivano offerti doni alle divinità, perché proteggessero i raccolti e sotto quei rami in fiore, i contadini mangiavano e bevevano sake tutti insieme in un grande rito propiziatorio.
La corte imperiale di Kyoto ampliò questa festa agreste, legandola alla contemplazione dei fiori e alla scrittura di poesie e in seguito quest’usanza di bere e mangiare sotto i ciliegi fu ripresa dai samurai fino a diventare una tradizione nazionale, legata per sempre al sakura, l’albero da fiore giapponese, che non fa frutti ma solo fiori magnifici. La fioritura dura solo pochi giorni, come una magia che arriva e sparisce subito e il ciliegio diventa così metafora di bellezza ma anche di effimero. Dal Sud al Nord, tutto il Giappone si colora di rosa e tutto sembra d’improvviso una quadro impressionista.
Durante il mese della fioritura migliaia di di persone si spostano da una parte all’altra del Paese per andare ad ammirare i parchi più bell,i seguendo la mappa dei ciliegi in fiore che inizia dalle regioni meridionali, lungo la linea che viene chiamata la sakura zensen. Il periodo delle fioriture varia ovviamente a seconda della zona geografica, ma di solito la fioritura inizia ad Okinawa,, proseguendo man mano verso Nord. Mentre nelle regioni di Tohoku e di Hokkaido la fioritura arriva dopo la metà di aprile. Molto affascinante e suggestiva anche la “Yozakura”, la contemplazione dei “ciliegi serali” che è un vero rito, durante il quale vengono appese le lanterne tra gli alberi di ciliegio e all’improvviso nei giardini l’atmosfera diventa irreale.
Per non sbagliare le date,si può controllare il periodo delle fioriture sul sito del Turismo giapponese dove si trova anche la mappa dei giardini più belli http://www.turismo-giappone.it iniziando da Tokyo e dal parco di Shinjuku Gyoen http://www.shinjukugyoen.go.jp/english/english-index.html Questo giardino, che è anche il più grande della città, ha circa 20.000 alberi e si possono trovare 1.500 ciliegi alcuni dei quali molto rari. Bellissimo anche il parco di Ueno, il parco di Shinjuku e quello di Chidorigafuchi nei pressi del Palazzo Imperiale, dove è anche possibile noleggiare delle barche e navigare nei canali ammirando gli alberi in fiore. Ma ogni città, zona o quartiere ospita una passeggiata sotto gli alberi di ciliegio e particolarmente intensi gli effetti dei ciliegi lungo le strade e nei parchi di Nikko e di Kyoto. Seguendo la Via dei Ciliegi, si può anche decidere un itinerario fuori dai grandi circuiti, come propone To Associati, magari pernottando nei Ryokan, simili alle nostre antiche locande, oppure fermandosi negli onsen, i bagni termali ricchi di minerali perché a contatto con i vulcani. Ne esistono circa 3000, di pietra o di legno, disseminati su tutto il territorio. Si possono scegliere gli onsen più popolari gestiti dai municipi, oppure quelli più ricercati che si trovano anche negli alberghi. Lungo la via dei ciliegi ci si dirige verso Kamakura, a un’ora da Tokyo, piccola città costiera, ricca di templi,con il Grande Buddha in bronzo, seduto in meditazione nella posizione del loto sotto la volta celeste.
Dopo una notte trascorsa in un ryokan, si raggiunge Takayama l’antica città feudale con le sue case di legno e il suo dedalo di piccole strade con locande, case da tè e negozi di antiquariato Per dormire ci si ferma nelle tradizionali Gassho House a Shirakawa-go, piccolo villaggio circondato da fiume e dai campi di riso con le case dai caratteristici tetti di paglia, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità e il giorno dopo si raggiunge Kanazawa, del periodo feudale. Con le strade su cui si affacciano le case signorili, gli antichi quartieri del piacere, il castello e il magnifico giardino Kenrokuen considerato uno dei tre giardini paesaggistici più belli del Giappone e che in primavera presenta un vero trionfo di fiori. Si prosegue per Kyoto per ammirare i suoi templi e i suoi giardini e visitare il parco di Maruyama considerato uno dei luoghi simbolo per praticare l’hanami e dove si trova lo shidarezakura, noto come il ciliegio piangente che è una varietà unica al mondo.E dal 1 al 30 aprile c’è anche la Festa di Micado Odori, la Danza dei Ciliegi’. Lungo la via dei ciliegi non può mancare una visita a Nikko, a due ore di treno da Tokyo, considerata una meraviglia di bellezze naturali e un luogo di insuperabili capolavori architettonici del Giappone e che dal 1999 è stata inserita nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Bellissimi e suggestivi i suoi santuari come quello di Toshogu, completato nel 1636, dedicato al fondatore dello shogunato dei Tokugawa e che è il punto focale della città. Uno dei punti più suggestivi è il ponte di Shinkyo o "Ponte Sacro" che si eleva con grazia sopra il fiume Daiya-gawa e il Lago di Chuzenji-ko che brilla soprattutto all’inizio di maggio,









